Sindacati, «non esiste solo la Sanità. Adesso rimettere in moto l’Abruzzo»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Cgil, Cisl, Uil Abruzzo giudicano positivamente il fatto che si sia evitato il commissario ad acta per il rispetto del piano di rientro della Sanità, ma attaccano: «la manovra è stata troppo salata per le nostre tasche»

Il prezzo che la manovra ha richiesto «è gravoso per la comunità regionale», visti i tagli, tra cui particolarmente pesanti quelli al lavoro e al sociale.
Così i sindacati, a qualche settimana di distanza chiedono l'apertura di una «seria» fase di concertazione sulla finanziaria regionale 2008 «per costruire le condizioni di ripristino di risorse adeguate nei capitoli dello sviluppo, dell'occupazione e delle politiche sociali, anche accorciando i tempi per cominciare a utilizzare i fondi della programmazione 2007-2013».
Inoltre chiedono di pervenire con il Governo «ad una definizione delle modalità di ottenimento di risorse aggiuntive, per governare la fase di transizione che abbiamo davanti onde evitare ripercussioni negative sulla debole economia regionale e sull'occupazione».
Cgil, Cisl, Uil Abruzzo giudicano «non più eludibile l'avvio di una seria e concreta fase di riorganizzazione della Regione e delle sue funzioni, nonché il riordino di interi settori per ricostruire condizioni di un diverso utilizzo delle risorse, liberandone e trasferendone dai costi improduttivi a quelli sociali e di sviluppo».
Per quanto riguarda la fiscalità regionale, l'obiettivo nei prossimi anni «deve essere la riduzione della pressione fiscale, ma già dalla Finanziaria regionale 2008 chiediamo una diversa modulazione delle tasse regionali, a invarianza di gettito, e il ritiro immediato dei ticket farmaceutici, la cui persistenza anche dopo il raggiungimento dell'obiettivo di contenimento della spesa farmaceutica ha trasformato una discussa compartecipazione in una tassa vera e propria, inaccettabile ed illegittima. Cgil, Cisl, Uil regionali chiederanno inoltre, in sede di confronto sul Bilancio e sulla Finanziaria regionale 2008, che si affrontino i temi della lotta all'evasione fiscale, dell'istituzione di un osservatorio regionale sul fisco, delle tariffe e del recupero dei residui passivi».
Per quanto riguarda la Sanità, chiusa definitivamente la fase in cui la Regione ovviava al problema della scarsità di risorse proprie non conferendo per intero alla Sanità le risorse erogate per la salute dal Fondo Sanitario Nazionale, «bisogna assicurare che alle quantità economiche commisurate sulla garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza corrisponda effettivamente un servizio buono e sostenibile. A tal fine, è necessario accelerare il cambiamento del sistema regionale nella direzione della de-ospedalizzazione e della territorializzazione, affrontando con più coraggio la trasformazione dei piccoli ospedali, la riqualificazione della Sanità pubblica, la riconduzione della Sanità privata al servizio delle esigenze del sistema pubblico, evitando che la stagione del risanamento sia contrassegnata dal deperimento del servizio invece che dalla sua riforma».
Per quanto riguarda le politiche industriali, si giudica positivo il metodo di confronto e di accordo per Valle Peligna-Alto Sangro, «che costituisce un precedente valido da estendere per l'intera regione». Inoltre, sottolineano l'importante risultato sulla zonizzazione ex-art.87 3 C e sul co-finanziamento dei fondi europei. «È necessario aprire i confronti sull'innovazione, gli enti strumentali, la legge quadro sull'industria». 15/11/2007 9.14
Cgil Cisl Uil Abruzzo convocheranno nei prossimi giorni le segreterie unitarie per un giudizio complessivo sul Dpefr 2008-2010, la preparazione del confronto sulla Finanziaria regionale 2008, l'apertura dei tavoli di concertazione sulla piattaforma regionale approvata lo scorso 21 aprile 2007.

15/11/2007 9.15