Scontro tra Comune di Cepagatti e Provincia sull’asse attrezzato

Alessandro Biancardi

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CEPAGATTI. Spostamento dell’ultimo tratto dell’asse attrezzato. Quello in territorio di Cepagatti. Ieri in consiglio provinciale un serrato botta e risposta culminato con un nulla di fatto. E’ stata ritirata la mozione, firmata da Leandro Verzulli, esponente di An (nonchè vice sindaco del Comune di Cepagatti), relativa alla modifica del tracciato di collegamento dalla strada statale 602, in località Buccieri, col raccordo autostradale di zona Dragonara.
Verzulli, seguendo il suggerimento di Renzo Gallerati, capogruppo della Margherita, ha infatti preferito chiedere un incontro a Giuseppe De Dominicis, presidente dell'amministrazione provinciale, per discutere meglio la questione.
Tale scelta ha portato anche Aurelio Giammorretti, capogruppo de “La Margherita per Pescara e per il Partito democratico” a ritirare la propria mozione che riguardava sempre l'intervento sullo stesso tratto di collegamento viario. Nella sala dei Marmi erano presenti Lorenzo Valloreja e Sabatino Basilisco, assessori all'Area metropolitana e al Bilancio della giunta guidata da Michele Cantò, oltre ad alcuni cittadini di Cepagatti.
Verzulli ha riportato in consiglio la mozione approvata diverse settimane fa dal Consiglio Comunale di Cepagatti si è così aperta la polemica.
Il Consigliere Provinciale, Aurelio Giammorretti ha, a sua volta, presentato una contromozione nella quale si stigmatizzava la richiesta del Comune di Cepagatti perché, a sua detta, priva di valore giuridico in quanto l'opera pubblica in discussione «si trova già in una fase molto avanzata», dove «la Regione Abruzzo ha già erogato il 10% dell'intero importo e vi è una ditta già affidataria dei lavori».
In buona sostanza, per l'esponente della Margherita, sarebbe troppo lunga ed onerosa rifare la procedura
Verzulli ha replicato dicendo che:«… se bisogna rivedere il Piano di una decina di metri più in là o prevedere il posizionamento di pannelli fonoassorbenti, la procedura, nella sostanza, è identica a quella per traslarla sulla strada bianca da noi indicata».
Ragion per cui il vice sindaco ha chiesto quali erano le reali motivazioni che indisponevano così tanto l'amministrazione provinciale, giacché il Comune di Cepagatti è pronto a farsi carico delle spese della variazione del secondo tratto indicato (dal depuratore fino al casello autostradale di Villanova anziché dal depuratore fin dietro il centro urbano e la chiesa di S. Francesco).
il vicepresidente del Consiglio Provinciale, Camillo Sborgia, ha continuato ad insistere sulla necessità da parte del Consiglio Comunale di Cepagatti di mettere mano ad una variante del Prg che cancelli il percorso del tracciato indicato precedentemente dalla Provincia di Pescara e recepito dall'amministrazione Cantò con l'approvazione del Piano Regolatore.
Sborgia ha poi affermato:«… in definitiva ritengo che la migliore soluzione sia quella di cercare di spostare il più ad est possibile il tracciato stradale anche se questa soluzione potrebbe comportare lo spostamento dei tralicci dell'alta tensione, in fondo i pali si possono spostare …»
E' stata poi la volta del Consigliere Nino D'Annunzio e del Presidente De Dominicis, i quali sostanzialmente hanno rimandato la palla a Cepagatti poiché, a loro detta: «… non vogliamo farci carico di una responsabilità che non compete a questa sede …».
Non sono mancati ceni di disapprovazione delle persone intervenute per assistere al dibattito.
Tra i fischi Verzulli ha apertamente accusato la Provincia di demagogia e di imprecisioni macroscopiche, come il fatto che «non è un PRG che decide il tracciato di un opera pubblica, ma è l'ente superiore che fa recepire al Comune il tracciato».
Alla fine, Renzo Gallerati, prendendo la parola ha dichiarato:«Caro Leandro Verzulli, ti propongo di ritirare la tua mozione e noi conseguentemente faremo altrettanto. Invito, invece, tutti a rincontrarci prossimamente, con la presenza del sindaco di Cepagatti ed i dei due enti tecnici, intorno ad un tavolo per vedere se è possibile rimodulare il tutto, differentemente la tua mozione sarebbe bocciata con il voto contrario di questa maggioranza».
E così la questione è stata congelata.
«Siamo comunque moderatamente soddisfatti», ha spiegato l'assessore di Cepagatti, Lorenzo Valloreja, «perché si è fatto un piccolo passo in avanti, a nostro modo di vedere. Si è ammessa l'esistenza del problema collegandolo ad una volontà di risoluzione della situazione e si è compreso che la bretella oltre che in chiave politica deve essere analizzata anche in chiave tecnica».

13/11/2007 8.28