Bilancio. «Cresce l'affidabilità della Regione Abruzzo»

Alessandro Biancardi

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Cresce l'affidabilità della Regione Abruzzo sui mercati internazionali dei capitali.
Stamane, a Roma, il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco e l'assessore al Bilancio Giovanni D'Amico hanno firmato il programma di aggiornamento dei Buoni ordinari regionali, relativo al mercato obbligazionario.
Quello firmato oggi è il terzo aggiornamento del programma originariamente perfezionato dalla Regione Abruzzo nell'aprile del 2000.
«L'evento di oggi è la conferma di un attestato di fiducia nei confronti della Regione», ha detto il presidente Ottaviano Del Turco, «e questo grazie anche alla decisione di Standard e Poor's di non abbassare il rathing per la Regione Abruzzo. Accanto a questa operazione, c'è poi il processo di cartolarizzazione per i debiti della sanità regionale relativi al 2004 che ha permesso l'ingresso in Abruzzo di banche di rilevanza mondiale».
In questo senso il Presidente della Regione ha ribadito che «sia le banche , sia i grandi investitori hanno accettato l'idea di risanamento che questa Giunta ha in mente e che è al centro della politica che abbiamo proposto al Consiglio regionale. Si parla di debiti», ha concluso il Presidente, «ma c'è gente disposta a concedere fiducia»

Il programma di aggiornamento, è stato detto durante la conferenza stampa, permette alla Regione di ricorrere ad emissioni obbligazionarie con la massima flessibilità, senza limitazione di scadenze o tassi di interesse. Condizioni, queste, che permetteranno alla Regione di "acquistare" denaro a costi minori rispetto alle altre forme di indebitamento.
Il programma è quotato presso la borsa del Lussemburgo e beneficia anche dei rathing "A1" e "A" rispettivamente assegnati dalla agenzia internazionale Mody's e Standar e Poor's.
«Il piano di oggi» ha spiegato l'assessore al Bilancio Giovanni D'Amico, «ha un valore di 1250 milioni di euro che rappresenta un limite massimo e non un impegno a contrarre nuovo indebitamento, livello al quale, stante l'attuale situazione finanziaria, la Regione non potrà accedere, ma che è auspicio, potrà rappresentare il livello aggiuntivo degli investimenti per il futuro unitamente a politiche di rigore per una corretta allocazione delle risorse. Questa apertura di credito» continua l'Assessore, «non corrisponde ad un ulteriore indebitamente, proprio perché la Regione, allo stato, non può accedere ad altri prestiti ma, anzi, le aspettative delle emissioni obbligazionarie da realizzarsi nel prossimo futuro, sono di un ulteriore contenimento degli oneri finanziari per il servizio del debito»

19/12/2005 14.14