Fi:«Troppe inchieste: occorre accelerare per non inquinare le prossime elezioni»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Ci sono troppe vicende giudiziarie che potrebbero incidere pesantemente sulle prossime elezioni e addirittura sulla composizione delle liste» Il tempo stringe e ad un giorno dal nostro articolo nel quale si chiarivano le scadenze (quelle previste dal codice di procedura penale) il senatore Andrea Pastore (Fi) ha inviato questa mattina una lettera aperta, trasmessa a tutti i partiti e movimenti di centrodestra e della Casa delle Libertà, per sollecitare una «ampia riflessione politica».

I TEMPI DELLE INCHIESTE DI MONTESILVANO E PESCARA

TUTTO SUL FALLIMENTO DELLA EX DELVERDE

TUTTO SULLO SCANDALO DELLA FIRA

IL MALAFFARE DILAGANTE SECONDO IL PROCURATORE TRIFUOGGI



Il Coordinatore di Forza Italia pone l'attenzione sulle inevitabili conseguenze che azioni giudiziarie in corso potrebbero avere nell'imminente futuro dell'area pescarese e della intera regione.
Pastore, infatti, prevede che le azioni investigative ancora aperte (se non portate subito a chiarimento) potrebbero persino incidere nella composizione delle liste e nella scelta dei candidati di molti partiti.
A questo proposito, e al fine di vedere riconosciute le responsabilità degli eventuali colpevoli e vedere altresì scagionati gli innocenti, il Coordinatore di Forza Italia invita gli alleati «a riflettere anche sull'ipotesi – pur nell'ambito dell'assoluto rispetto e nella separazione dei poteri – di un sollecito agli organismi giudiziari affinché portino a conclusione le tante inchieste relative all'amministrazione comunale pescarese tuttora in corso di esame».
Una situazione molto delicata che potrebbe esplodere da un momento all'altro perché sono molte le situazioni che stanno covando da molto tempo. Ci sono poi molte indagini che per ovvie ragioni sono in atto ma di cui non si sa niente, quelle sì incognite vere e proprie.
E se è facile pensare alle inchieste di Ciclone e quella sulla presunta corruzione a Pescara e San Giovanni teatino che delineerebbero un unico “sistema” impastato tra cemento e mazzette, non bisogna dimenticare le altre grandi inchieste che arriveranno ad una parziale definizione ben prima (se i tempi saranno rispettati) delle elezioni della prossima primavera.
Ci riferiamo alla mega inchiesta sulla Fira che secondo voci della procura avrebbe delineato un quadro definito «inquietante» e persino «più grave» di quello che è attualmente risaputo sulla vicenda e che ha già visto numerosi arresti cautelari poi inevitabilmente scaduti.
Questa inchiesta è tutt'ora in atto e promette sviluppi non secondari che potrebbero toccare molto da vicino il centrodestra.
Ci sono poi le inchieste sulla ex Delverde (quella chietina e quella vastese) che hanno accumulato ritardi enormi -oltre a pressioni di vario genere- per le importanti implicazioni a livello regionale e nazionale che le risultanze probatorie avrebbero messo in luce. Anche in questo caso i fatti si riferiscono ai tempi in cui il centrodestra governava un po' ovunque.
Che Pastore si riferisca anche a questi fatti?
Ma non dimentichiamo poi i filoni di inchiesta sulle cartolarizzazioni dei debiti della sanità che non hanno avuto ancora un exploit pubblico ma anche in questo caso potrebbe esserci prima delle future elezioni amministrative.
Insomma il clima, come già accennato ieri, è piuttosto instabile e all'orizzonte potrebbe esserci più di qualche sorpresa.
Dunque è opportuno che anche la politica si attrezzi perché la macchina per le prossime campagne elettorali sono già in moto.

18/10/2007 13.56