Gentile (Psi): «Spese pazze di De Dominicis». De Dominicis:«esternazioni false»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Le polemiche sono sempre le stesse, le accuse pure: clientelismo travestito da altruismo e campagna elettorale a spese del contribuente. Questa volta ci va giù duro il segretario del Psi, Antonio Gentile, che dopo il sindaco D’Alfonso è passato al “collega dirimpettaio” Giuseppe De Dominicis. Si parte da una pubblicità su un quotidiano e si arriva alla stabilizzazione di 70 precari. IL PORTAVOCE DELLA PROVINCIA:«AFFERMAZIONI FALSE: NON GUADAGNO 5MILA EURO» DE DOMINICIS:«ESTERNAZIONI FALSE E SPARATE A CASACCIO»
PESCARA. Le polemiche sono sempre le stesse, le accuse pure: clientelismo travestito da altruismo e campagna elettorale a spese del contribuente. Questa volta ci va giù duro il segretario del Psi, Antonio Gentile, che dopo il sindaco D'Alfonso è passato al “collega dirimpettaio” Giuseppe De Dominicis. Si parte da una pubblicità su un quotidiano e si arriva alla stabilizzazione di 70 precari.


IL PORTAVOCE DELLA PROVINCIA:«AFFERMAZIONI FALSE: NON GUADAGNO 5MILA EURO»


DE DOMINICIS:«ESTERNAZIONI FALSE E SPARATE A CASACCIO»

Gentile non utilizza mezze misure e parla di «congreghe di potere di destra e di sinistra» e di «malaffare imperante nella politica pescarese».
«Sabato 6 ottobre, il preposto di Luciano D'Alfonso alla presidenza della Provincia, Pino De Dominicis da Bussi, quello che ama farsi fotografare, a spese della Provincia, per le cose più insulse su manifesti 3 metri per 6», attacca Gentile, «è riapparso, con una immagine a colori in un quarto di pagina, sempre a pagamento, su un quotidiano locale. L'occasione, manco a dirlo, è stata colta al volo dal presidente per annunciare “ urbi et orbi” di aver portato legalmente a compimento una splendida operazione clientelare. Settanta giovani a suo tempo assunti, benevolmente, con contratto co.co.co., sono stati inquadrati a tempo determinato, passando, con un concorsino interno, a quello indeterminato. Per tali gesta il presidente ha sicuramente riscosso applausi che in futuro potrebbero trasformarsi in voti. Noi non ci uniamo agli applausi e, invece, gli chiediamo chi sono i 70 co.co.co.? Da dove provengono? Finora come sono stati occupati?».
Parrebbe nulla di nuovo ed invece secondo Gentile non sarebbero chiare le mansioni a cui i “giovani” sono stati destinati («E' vero che stanno nelle segreterie degli assessori per curare anche con i telefoni degli uffici gli interessi di collegio e di partito? Sono le stesse persone distaccate presso i gruppi consiliari e impegnate nell'usurante soluzione di quiz del campionato cruciverba sprint?»).
Insomma il Psi vuole per forza vederci qualcosa di marcio…
«Settanta nuovi posti di lavoro», continua «ammesso che di necessaria occupazione si tratti nell'interesse dell'ente, sono tanti e avrebbero certamente meritato un serio concorso pubblico aperto anche ai giovani che non hanno santi in paradiso. Ma l'uomo di Bussi è abituato a gestire la cosa pubblica con molta riservatezza e tanta generosità nei confronti dei suoi amici e compagni di cordata. L'amministrazione provinciale non dispone di un segretario generale? Allora, a che serve un direttore senza obbligo di timbrare il cartellino e remunerato pare con 280.000 euro l'anno.? Forse perché trattasi dell'ex Sindaco di Pescara detto “il sindaco di maggio” nonché già ragioniere capo della stessa provincia e poi dirigente della regione Abruzzo, della regione Veneto, Direttore Generale dei trasporti e ancora docente universitario in attività? E' concepibile che l'ex Sindaco Ds non rieletto al comune di Picciano venga profumatamente pagato per fare il segretario particolare di De Dominicis?».
Un fiume in piena che non conosce argini ma Antonio Gentile pare essere bene informato e così passa ad un altro presunto punto debole:«e che ci dice, ancora, l'uomo di Bussi per la spesa, di circa 5000 euro mensili, corrisposte al suo portavoce, già portaborse dell'On. democristiano Antonio Tancredi di Teramo? Ma a che cosa serve il portavoce? Eppure il presidente parla pochissimo. Infatti durante la crisi idrica della passata estate non abbiamo ascoltata una sola sua parola e né quella del suo portavoce, forse erano affetti entrambi da afasia acuta o non sapevano che dire. Eppure il fotogenico Pino proviene da luoghi e pozzi avvelenati.Quando si dice il silenzio è d'oro».

10/10/2007 15.31

IL PORTAVOCE DELLA PROVINCIA:«AFFERMAZIONI FALSE: NON GUADAGNO 5MILA EURO»

Alle affermazioni di Gentile replica il portavoce della Provincia, Sergio D'Agostino, che precisa:«il compenso (5000 euro) attribuitomi nell'articolo, come portavoce del Presidente della Provincia di Pescara, è falso. Vero è invece che il compenso mensile dello scrivente ammonta a € 2.271, 37, al netto delle ritenute Irpef (20%) e Inpgi (2%) e al lordo dell'Iva (20%). E' inoltre falsa la circostanza attribuitami, ovvero di aver svolto l'attività di “portaborse dell'onorevole Tancredi”, personaggio che non conosco e con il quale non ho mai neppure parlato in vita mia».

11/10/2007 13.19

DE DOMINICIS:«ESTERNAZIONI FALSE E SPARATE A CASACCIO»

Di seguito pubblichiamo la replica del presidente della Provincia, Giuseppe De Dominicis, integralmente che espone i suoi rilievi alle affermazioni di Gentile e alle scelte di questo quotidiano .

«La prima è nella foto pubblicata: cosa ha a che fare con la mia attività istituzionale una immagine che mi ritrae accanto al sindaco di Pescara e realizzata per le primarie del Partito democratico? Sarò libero, a mie spese, di dedicata alla mia vita di militante una parte del mio tempo?
Quanto ai precari della Provincia di Pescara, l'autorevole fonte usata dal giornale meglio farebbe a documentarsi sulle leggi in vigore (che per lui siano un dettaglio?), a cominciare dalla legge finanziaria del 2007, che ha previsto percorsi di “sistemazione” dei lavoratori precari.
A questo la Provincia è arrivata in seguito ad un accordo con le organizzazioni sindacali dei lavoratori. Al contrario di quanto poi incautamente affermato, sono stati attivati “concorsi pubblici”, con i meccanismi della “selezione riservata” (comma 560 della Finanziaria 2007).
Non è vero che i posti di lavoro siano a tempo indeterminato, come invece detto: si tratta di contratti a tempo determinato, della durata di 18 mesi, in base alla durata dei finanziamenti dedicati. A questo proposito, è falso dire che i collaboratori coordinati e continuativi soggetti a questo provvedimento facciano parte di staff e segreterie di presidente o assessori: neppure uno di loro è stato inserito. Si tratta invece di collaboratori selezionati a suo tempo in base a bandi europei, ed in gran parte impegnati nel settore delle Politiche sociali e nei Centri per l'impiego dell'ente. Altro che quiz e cruciverba.
Nel mio staff e nei ruoli dirigenziali della Provincia siedono persone qualificate, in base a requisiti che la legge detta per questi incarichi per le strutture di diretta collaborazione del vertice dell'amministrazione. Così accade per tutti e per il direttore generale dell'ente, Mario Collevecchio: l'ho scelto personalmente proprio in base a quel curriculum che a Gentile (abituato, immagino, a ben altri calibri) mostra di disprezzare. Ma proprio grazie a questa notevole esperienza tanti benefici ha dato alla Provincia, e senza percepire quelle cifre di fantasia che vengono sparata a casaccio, senza documentazione alcuna da parte di Gentile, e senza verifica – spiace rilevarlo – da parte di chi certe affermazioni avrebbe dovuto controllare e verificare».

11/10/2007 13.52