Teramo, «ecco come abbiamo speso i vostri soldi»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Come spende il Comune i nostri soldi? L'amministrazione teramana ha messo nero su bianco tutte le voci di entrata e uscita del rendiconto del bilancio del 2006. Un opuscolo semplice e dettagliato per illustrare le varie voci di spesa. Una operazione trasparenza che il cittadino può certamente apprezzare.
«La nostra volontà», ha spiegato il sindaco Gianni Chiodi, «è di condividere sempre di più le scelte amministrative con tutti i cittadini e tendere ad un miglioramento della qualità della vita che sia realmente condiviso».
Così, spulciando il documento si scopre che il Comune ha incassato nello scorso anno dai cittadini nel 36milioni e 688 mila euro. Di questi, 20,6 mln sono derivati dalle entrate tributarie, e 16 milioni da quelle extra tributarie. Ogni abitante ha così contribuito con
673,14 euro pro capite, finanziando l'88,3% dei servizi comunali.
3milioni e mezzo di contributi sono poi arrivati dallo Stato, 1 milione e 146 euro dalla Regione, meno di 160 mila euro dalla Provincia.
8,3 mln sono state le entrate grazie all' Ici, 3,2 mln quelle derivate dall'addizionale Ire, 7,1 mln per la compartecipazione Ire. 469 mila euro è stato il totale intascato dal Comune per le imposte pubblicità e insegne, 9 milioni per la Tia (tassa sui rifiuti). Si è calcolata così una pessione tributaria pro capite di 378, 23 euro.
Ma come sono state spese le entrate raccolte? 10,8 mln sono stati reinvestiti in organi istituzionali, uffici tecnici, 769 mila euro per la Giustizia, 1,5 mln per la sicurezza pubblica, 1,3 mln per sport e tempo libero, 11mln per ambiente e territorio, 5 mln per asili nido, servizi agli anziani e assistenza. 2,4 mln sono serviti per viabilità e illuminazione pubblica, 80 mila euro per il turismo. In totale oltre
41 milioni rimessi in moto. Nel dettaglio quasi 14 mln sono andati in stipendi, e 19,5 per "prestazioni e servizi", poco più di 1mln per imposte e tasse, e 2mln per rimborso interessi passivi sui mutui.
38,5 i milioni investiti nelle opere pubbliche: 3 mln sono andati al settore Istruzione, oltre 10 mln per viabilità e illuminazione pubblica.
«Tra le scelte vincenti», ha sottolineato ancora il sindaco, «c'è stato lo sforamento del Patto di Stabilità, con cui abbiamo evitato di perdere oltre 16 milioni di euro di finanziamenti ottenuti a fronte di alcuni possibili sanzioni che la nuova Finanziaria ha definitivamente abrogato, premiando, così, la nostra intuizione».

10/10/2007 10.49

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