Polemiche a Giulianova:«quell’ordinanza privilegia un balneatore»

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Fa discutere da qualche giorno e sarà tema di una specifica interrogazione una ordinanza del vice sindaco Francesco Mastromauro che autorizzazione alla deroga dell'orario di chiusura per intrattenimenti musicali un pubblico esercizio.
Nella fattispecie uno stabilimento balneare. Così anche se l'estate è ormai un ricordo qualche strascico arriverà nel prossimo consiglio comunale.
A volere chiarimenti è i lconsigliere di Forza Italia Flaviano Montebello.
«Nel nostro Comune, per quanto riguarda gli orari per intrattenimenti musicali», spiega, «vige l'ordinanza sindacale n. 40/2006, la quale prevede alle ore 1:00 la cessazione degli stessi presso gli stabilimenti balneari. Il vice sindaco Mastromauro, con l'ordinanza 119/'07, ha autorizzato il solo stabilimento balneare Riviera sino alle ore 02:30 per alcune serate di fine agosto».
«L'ordinanza di Matromauro», spiega Montebello, «oltre ad essere priva di qualsiasi motivazione, appare anche in contraddizione con la Disciplina Comunale di settore (Ordinanza del Sindaco Ruffini del 18 aprile 2006), che stabilisce la possibilità di deroga solo quando “l'esercizio pubblico sia in possesso di tutti i requisiti di legge di impatto acustico-ambientale e previa autorizzazione dell'Ufficio comunale competente».
Secondo l'opposizione la norma sarebbe stata ignorata dal vice Sindaco, al quale sarebbero sfuggite anche alcune sentenze, lettere di legali e di amministratori condominiali che «lo avrebbero dovuto invitare ad una migliore ponderazione dell'interesse pubblico da tutelare».
«Chiedo di conoscere», ha concluso Montebello,«i motivi di tali comportamenti amministrativi e di discutere la presente interrogazione nella prossima seduta question time del Consiglio Comunale».

L'ASSOCIAZIONE "IMPRONTE":«IL SINDACO RUFFINI SARA' GIUDICATO DAI FATTI»

L'associazione “Impronte” ha criticato fortemente l'iniziativa del primo cittadino di introdurre la formalità del cartellino da timbrare per gli assessori. L'idea è stata lanciata sabato scorso proprio dal sindaco in una lunga conferenza stampa.
«Noi, invece», spiegano dall'associazione,«da semplici Cittadini, eravamo e siamo ancora convinti che un Assessore debba essere valutato per i risultati effettivamente conseguiti e per l'ascolto che presta ai Cittadini, e non solo per il numero delle ore che trascorre in Comune. Di un Assessore ci interessa soprattutto la “qualità” del suo lavoro e non il numero di timbri che ha sul cartellino.
Crediamo che la pensi così chiunque abbia un minimo di buon senso e, quindi, anche il Sindaco che, se non soddisfatto, ha sempre e comunque il potere di dare il “ben servito” a chiunque con una semplice lettera. A parte il caso di Polilli, il Sindaco questa fermezza non l'ha mai dimostrata».
Nella stessa conferenza stampa il sindaco ha poi lanciato duri moniti ai partiti della coalizione di centro sinistra e soprattutto a quello della Margherita per aver avuto un ruolo troppo prevaricatore nella scelta delle nomine dei nuovi assessori.
«Ci sono apparsi molto gravi i passaggi di critica al centrosinistra»,ha commentato ancora il sodalizio,«dare ultimatum come quelli di Ruffini a “La Margherita” non è mai un segno di forza e nasconde la verità vera che è quella scritta nel Testo Unico degli Enti Locali: gli Assessori li sceglie il Sindaco. Punto. La questione semmai è un'altra: il Sindaco Claudio Ruffini oggi ha realmente la forza, il potere ed il consenso necessario per farlo?»

08/10/2007 11.42