Urbanistica, sulla "norma truffa" è ancora polemica

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Dopo la denuncia dei giorni scorsi del consigliere Cristian Odoardi sulla "norma truffa"  che il Comune di Montesilvano continuerebbe ad usare in tema di urbanistica risponde oggi l'assessore competente.
«Ad onor del vero e per ridare il giusto senso ai fatti e alle norme», spiega Corrado Carbani,assessore della giunta Cordoma, «che uno dei primi atti adottati da questa nuova amministrazione comunale è stata propria la modifica/abolizione dei citato art. 26».
La norma oggi è ancora vigente perché, spiega l'assessore all'Urbanistica, «come ben noto, il relativo iter non è stato ancora definito» e Carbani sottolinea che «in questo contesto normativo, piaccia o non piaccia, l'articolo produce uguali effetti normativi nei confronti di chiunque: sia esso privato cittadino o costruttore».

Nel caso richiamato all'attenzione da Odoardi l'assessore ha assicurato di essersi recato, insieme a tutti i membri della commissione sul posto (nella fattispecie nuovo complesso Villa Carmine) «per analizzare al meglio tutti gli aspetti della questione.
Così facendo i cittadini hanno potuto ottenere la migliore disposizione delle "aree a cessione" permettendo così di raggruppare in un unico lotto funzionale circa 4.000 Mq a favore del nostro Comune».

Il consiglio comunale «dovrà esprimersi», ha sottolineato l'assessore, «non tanto sul merito delle volumetrie dei PUE (che sono quelle già previste dalla vigente normativa) ma quanto e soprattutto sulla natura e vantaggio pubblico delle aree a cessione e mi pare che il lavoro finora svolto da me e dalla commissione è senz'altro andato in detta direzione».
Scettico Odoardi che replica all'assessore: «Carbani difende la sua scelta affermando che io ho votato il PRG e questo denota come sia molto male informato. Lo invito a rileggersi le carte (che peraltro per un Assessore all'Urbanistica dovrebbero essere il Vangelo), e comunque quando afferma che per lui l'art. 26 è ok non da una risposta al sottoscritto ma disintegra la volontà del Consiglio Comunale che si è espresso su questo tema e disintegra anche la sua stessa maggioranza che su questo tema ci ha fatto battaglie prima e proclami poi».

28/09/2007 14.38