Omnibus. Del Turco:«Firmo ma dopo due ore la cambio»

Alessandro Biancardi

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LA SVOLTA. ABRUZZO. «Le norme mi impongono di firmare una legge che non mi piace ma due ore dopo la Giunta modificherà la Omnibus». E' questo il «giusto compromesso» che, accanto «all'impegno politico dell'intera coalizione di non approvare più leggi come la omnibus», hanno convinto il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, della «bontà dell'accordo», raggiunto oggi, durante il vertice di maggioranza, convocato dallo stesso Presidente per «lanciare la campagna d'autunno».
Il vertice, cui hanno partecipato gli assessori regionali, i capigruppo consiliari e i segretari regionali dei partiti di coalizione, è cominciato stamattina a Villa Chiara di Città sant'Angelo sull'esame della legge Omnibus, dopo la relazione introduttiva dell'assessore al Bilancio,Giovanni D'Amico.
I lavori, dopo una breve sospensione, riprenderanno nel pomeriggio per trattare i temi della riforma degli Ato e degli enti di edilizia pubblica.

Sull'accordo il Presidente ha ulteriormente chiarito che la «Omnibus sarà emendata già nella seduta di lunedì, quando la Giunta ratificherà l'accordo. Qualche ora prima - ha precisato - la firmerò per la promulgazione con l'impegno di avere due ore dopo un testo rimodulato. Poi il Consiglio deciderà. E' l'unico modo che ho per sostenere le buone ragioni dell'Abruzzo a Roma», ha affermato Del Turco. «Diversamente tutti mi chiederebbero: è questo l'Abruzzo che vuole spendere con rigore?».
Sulla rimodulazione del testo è già al lavoro una commissione ristretta, composta da consiglieri regionali che, con l'assessore al Bilancio, esamineranno voce per voce i capitoli per trovare «una soluzione che sia coerente con la situazione di bilancio, sul quale la spesa sanitaria ha un peso straordinario. Poi - ha aggiunto il Presidente - il Consiglio deciderà».
In ordine ai rapporti tra organi istituzionali, per Del Turco la «Giunta e l'Assessore al Bilancio hanno messo il Consiglio nella possibilità di verificare tutti i flussi di spesa. Tutti i componenti il tavolo hanno preso la parola e si sono detti d'accordo sulla necessità di non approvare più leggi come la Omnibus. La campagna d'autunno che lanciano - ha concluso - certifica non solo la politica di rigore nei conti ma anche la volontà di ridurre i costi della politica».
Ecco perchè questa vicenda «segna anche un confine tra chi sta dalla parte della novità e chi della politica delle mance».
Approvazione rapida della legge di riforma del sistema idrico integrato e fissazione di ulteriori riunioni monotematiche per facilitare l'iter di approvazione degli altri disegni di legge giacenti in Consiglio regionale
. Con queste decisioni si è concluso il vertice di maggioranza convocato dal presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, stamattina a Villa Chiara di Città sant'Angelo.
«Nella seconda perte dei lavori del vertice - ha spiegato il responsabile dell'Ufficio di Presidenza, Lamberto Quarta - si è stabilito di portare immediatamente all'approvazione dell'Assise regionale l'importante riforma del sistema idrico integrato, con la quale prevediamo una drastica riduzione dei costi generali, una riduzione a quattro degli ambiti territoriali ottimali e una più generale riforma organizzativa del sistema acqua».
Sugli altri provvedimenti di riforma al centro dell'interesse del vertice di maggioranza (legge urbanistica, piano dei rifiuti, legge sul commercio, legge sulle ater), si è stabilito di convocare a breve tavoli monotematici che accelerino la conclusione dell'iter.




UGL:«AUMENTO PER I PORTABORSE ED OMNIBUS, SCHIAFFO AI PRECARI»

ABRUZZO. Pochi giorni fa la notizia della tristissima vicenda capitata ad un precario dell'Arta che, ammalatosi ad appena 40 anni di una grave ed irreversibile patologia, è rimasto senza retribuzione per i mesi della malattia e, con la sua morte, ha lasciato la moglie ed i due figli piccoli in estrema difficoltà economica. Il funerale è stato pagato grazie ad una volontaria raccolta di fondi.
«Precario nella vita, precario nella morte», contesta oggi Piero Peretti dell'Ugl Aquila, che aggiunge:«i provvedimenti adottati di recente dalla Regione Abruzzo stridono fortemente con le esigenze della società ed hanno il sapore di vere e proprie beffe per coloro che in questa società arrancano per sbarcare il lunario».
«Se è vero che il precariato dipende da leggi e norme di carattere nazionale», spiega Peretti, «è altrettanto vero che gli Enti Locali, con in primis la Regione, avrebbero il compito di sanare il sanabile. I milioni calati a pioggia con la Omnibus e quelli per aumentare l'indennità dei portaborse potevano e dovevano essere utilizzati per costituire un fondo per quelle persone che, come il povero co.co.pro dell'Arta, non hanno certezze per il futuro e faticano ad affrontare il presente».
«Non c'è stato alcun trasferimento extra di risorse ai portaborse, come vuol far credere il responsabile della Uil-Funzione pubblica».
Risponde dal canto suo l'assessore al Bilancio, Giovanni D'Amico.
«Il decreto del presidente Del Turco del luglio scorso - spiega l'assessore al Bilancio - fissa un trasferimento di risorse dal fondo delle spese obbligatorie del personale a quello delle segreterie. Il passaggio è solo di natura contabile, nel senso che nella somma trasferita c'è l'aggiornamento contrattuale del personale inserito nelle segreterie degli assessori. Aggiornamento contrattuale sottoscritto da tutti i sindacati».
Si tratterebbe dunque di una misura contrattuale condivisa e sottoscritta dalle associazioni sindacali.
Il secondo aspetto contenuto nel trasferimento di risorse riguarda l'Ufficio di diretta collaborazione del presidente della Regione.
«In passato i salari delle figure dirigenziali del Gabinetto della Presidenza - spiega ancora Giovanni D'Amico - erano inserite nel fondo dei dirigenti della Regione. La legge 16/2006 ha soppresso il Gabinetto ed istituito l'Ufficio di diretta collaborazione, il cui personale dirigenziale è uscito dall'organico regionale. Il trasferimento delle risorse con il decreto del presidente Del Turco serve quindi anche al pagamento delle figure professionali inserite nell'Ufficio di diretta collaborazione, in attuazione da quanto disposto dalla legge regionale 16/2006».

26/09/2007 14.22

TAGLIENTE (FI):«IL CAPO DELLO STATO RIMUOVA DEL TURCO»

Con una lettera indirizzata al Capo dello Stato e ai Presidenti di Senato, Camera e Corte Costituzionale ho chiesto che venga valutata la sussistenza della violazione da parte del Presidente Del Turco degli artt.121 e 126 della Costituzione, con conseguente scioglimento del Consiglio e rimozione del Presidente.
Lo ha comunicato il Consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Tagliente.
«Del Turco – spiega Tagliente – a tutt'oggi non ha ancora promulgato la legge Omnibus, nonostante lo Statuto non gli conferisca alcuna discrezionalità al riguardo, ma soltanto l'obbligo di farlo nei 20 giorni successivi alla trasmissione del testo (avvenuta il 13 agosto u.s.). Tale atteggiamento – conclude Tagliente – che sta determinando un vero conflitto tra il potere Legislativo e quello Esecutivo, senza che peraltro il Presidente del Consiglio abbia fatto alcunché per difendere le prerogative del Consiglio e dei Consiglieri, si configura come deliberata violazione della Costituzione e quindi passibile di decreto motivato di rimozione da parte del Presidente della Repubblica».

26/09/2007 14.35