Urbanistica. Rifondazione: «il consiglio usa ancora la "norma truffa"»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Una proposta di delibera approvata ieri dalla Commissione Urbanistica fa ripiombare l'amministrazione comunale indietro di almeno un anno. Infatti in un Piano Urbanistico Esecutivo (Pue) viene applicato il famoso articolo 26 delle Norme Tecniche di Attuazione che prevede il premio volumetrico del 20%.
Una norma che in una recente discussione in Consiglio Comunale era stata definita "norma truffa" da importanti esponenti della maggioranza stessa e che all'unanimità si era deciso di eliminare. Ma oggi invece viene permessa ed utilizzata.
La denuncia arriva dal consigliere di Rifondazione Comunista Cristian Odoardi che nella passata amministrazione (sempre negli scranni della minoranza) si era contraddistinto per un occhio sempre attento ai movimenti urbanistici studiati e approvati da giunta e sindaco.
«La proposta di delibera di oggi», spiega Odoardi, «prevede un accorpamento di una porzione di un Pue ad un altro Pue che supera i 10.000 mq. Questa condizione permette l'utilizzo del bonus volumetrico ad entrambe le porzioni, di fatto si crea un ulteriore precedente che può far scappare dalla stalla anche gli ultimi buoi che ancora non lo facevano».
Seppur non si tratta di un intervento di proporzioni enormi, sottolinea ancora Odoardi, «come altri che hanno caratterizzato l'urbanistica della nostra città negli ultimi anni è il metodo che ci lascia fortemente perplessi».
Inoltre nella stessa delibera «abbiamo evidenziato come ci siano delle incongruità e delle inesattezze che avrebbero dovuto far avere maggiore accortezza prima di proporre tale soluzione, tra l'altro in commissione si è assistito ad un emendamento che di fatto è stato ragionato sulla base di un elaborato grafico non assunto a protocollo nè realizzato dagli uffici comunali».
Il gruppo di Rifondazione Comunista esprime così la propria preoccupazione «in ordine all'approvazione della proposta di delibera licenziata dalla commissione dove abbiamo espresso il nostro voto contrario» e chiede all'amministrazione fin quando fa ancora in tempo di rivedere tale scelta».
«Sarebbe inoltre opportuno», chiude Odoardi, «che prima di portare ulteriori proposte autorizzative venga finalmente discussa in Commissione Urbanistica e poi in Consiglio Comunale la modifica alle Norme Tecniche di Attuazione con l'eliminazione di quel comma famigerato dell'Articolo 26 delle N.T.A. in modo da far scattare le norme di salvaguardia ed evitare per davvero ulteriori utilizzi di questi premi volumetrici che a detta di tutti, quantomeno a parole, sono deleteri per il buon funzionamento dell'urbanistica della nostra città».


26/09/2007 14.14