Punta Aderci ora è protetta ma occorre fare di più

Alessandro Biancardi

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VASTO. Il Consiglio regionale di questa mattina ha approvato il Piano di Assetto Naturalistico (P.A.N.) della Riserva Naturale Guidata Punta Aderci nel Comune di Vasto.

VASTO. Il Consiglio regionale di questa mattina ha approvato il Piano di Assetto Naturalistico (P.A.N.) della Riserva Naturale Guidata Punta Aderci nel Comune di Vasto.



Con questa Legge, infatti, si tutela una delle aree più interessanti dal punto di vista naturalistico presenti nel Comune di Vasto, Punta Aderci appunto, e si pongono fine alle speculazioni e alle cementificazioni anche nell'area di protezione esterna. Paletti apparentemente insormontabili per quanti avevano in ipotesi di antropizzare e stravolgere quello scorcio che caratterizza il territorio vastese.
«Esprimo piena soddisfazione per questo momento, che oserei definire storico», ha detto il capogruppo dei Verdi Walter Caporale, «oggi è stato votato, dopo 5 anni dall'Istituzione della Riserva (Legge regionale 9 del 20 febbraio 1998), un documento importantissimo che va ad integrare il lungo lavoro che ha approvato la Riserva della Costa Teatina».
Anche l'amministrazione comunale è soddisfatta e ringrazia il consigliere regionale Boschetti.
«L'approvazione del P.A.N. consentirà di poter presentare progetti inerenti la Riserva di Punta Aderci alla Regione», ha commentato il sindaco Luciano Lapenna,«e permetterà all'Amministrazione Comunale di poter gestire meglio l'area nel pieno rispetto della normativa vigente.
Si chiude così una lunga e travagliata vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso i cittadini di Vasto e del territorio desiderosi di poter usufruire al meglio di un'area di rivelante valenza ambientale».
Anche il Circolo PRC di Vasto esprime «grande soddisfazione».
«Resta comunque una preoccupazione», commenta il segretario Marco Marra,«dovuta a una situazione schizofrenica riguardo ai confini con la Riserva e con la zona SIC che riguarda l'istanza della Fox Petroli SPA per l'ampliamento della capacità di stoccaggio di olio vegetale ed alcol metilico ed un impianto di raffinazione per la produzione di glicerina e relativi serbatoi di stoccaggio. Le contraddizioni sono troppe, come più di una volta ha fatto presente l'associazione Porta Nuova che prima ha sollevato l'incongruenza con la Direttiva Seveso (L. 334/99 e DM 9/5/2001) ma che continua ad essere ignorata anche dall'Amministrazione Comunale».
Il parere urbanistico rilasciato favorevolmente dall'ex dirigente del comune di Vasto infatti ignora completamente la Direttiva Seveso sulle aziende ad alto rischio rilevante.
Fortunatamente la Commissione Comunale Ambientale ha rilasciato parere negativo.
Il PTAP della Provincia di Chieti chiede la delocalizzazione dello stabilimento FOX Petroli e la stessa ditta aveva manifestato interesse ad una eventuale delocalizzazione, ma il 6 ottobre 2006 ha comunque avanzato una istanza di ampliamento.
Resta inoltre ancora una carta importante da giocare in Regione dove l'ufficio VIA dovrà rilasciare un parere sulla Valutazione di Impatto Ambientale che è assolutamente necessaria.

Per Rifondazione dunque «è necessario non solo impedire l'ampliamento della FOX ma richiedere una certa coerenza e coesione tra i vari enti che rilasciano i pareri, altrimenti i Piani di gestione rimarranno fumo negli occhi per i cittadini. La sfiducia nella politica ne è una chiara conseguenza».

25/09/2007 14.57