Le imprese contro la Omnibus:«non sosterremo più con le tasse le clientele»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Le notizie sull'operoso ravvedimento della giunta sul fronte della legge omnibus ci fanno sperare in un cambio di direzione delle politiche regionali circa la spesa produttiva e lo sviluppo». Lo afferma Enzo Giammarino, segretario regionale di Confesercenti.
«Alla vigilia della discussione sulla legge finanziaria» dice Giammarino, «è bene ricordare che le imprese abruzzesi non sono più disposte a finanziare, con le proprie tasse, i costi delle clientele politiche, mentre sono costrette a dover fare i conti con poche risorse destinate allo sviluppo. Le nuove risorse vanno individuate abbattendo gli sprechi, la spesa improduttiva, i contributi a pioggia, e restituendo trasparenza alla spesa pubblica attraverso leggi di settore e bandi pubblici. Oggi in Abruzzo occorre pensare a innovazione, investimenti, internazionalizzazione, e molto passa per la crescita del settore del credito agevolato alle imprese, specie con le grandi trasformazioni imposte dagli accordi internazionali di Basilea 2».
Invece in Abruzzo, prosegue Giammarino, «le imprese del settore turistico hanno investito nell'ammodernamento degli impianti potendo contare sull'abbattimento degli interessi garantito dalla legge 77 del 2000, che alla fine si è scoperto non avere copertura finanziaria. Invano avevamo chiesto alla giunta di porre rimedio a questo problema attraverso l'assestamento di bilancio».
Ora Confesercenti, sottolinea il presidente regionale Beniamino Orfanelli, «spera che in questi giorni la giunta ponga rimedio ai danni del passato e che programmi investimenti seri nello sviluppo, calendarizzando la riforma delle leggi di settore che l'imprenditoria abruzzese attende ormai da troppo tempo. L'Abruzzo ha bisogno di uno scatto in avanti e questo è il momento di farlo, nel segno dell'innovazione, della trasparenza, della lotta agli sprechi e dell'incanalamento delle risorse verso le politiche di sviluppo».
«Siamo pronti a sostenere quanti, in Giunta e Consiglio regionale vorranno contribuire a chiudere questa brutta pagina, evitando il rischio di imporre nuove tasse ai cittadini».
Lo afferma il direttore regionale della Cna, Graziano Di Costanzo, secondo il quale, «come già avevamo affermato in estate, alla prova autunnale della verifica dei conti pubblici e del deficit della sanità un provvedimento privo di programmazione non avrebbe retto. Così è stato, e bene ha fatto l'assessore al Bilancio, D'Amico, a mettere subito sul piatto il problema. Deve essere chiaro che le organizzazioni d'impresa abruzzesi daranno battaglia fino a che non saranno scongiurate ipotesi di ulteriore inasprimento fiscale a carico delle famiglie e delle aziende, inasprimento cui l'approvazione della “legge omnibus” contribuisce in modo determinante». «Di fronte alla grave crisi che investe l'Abruzzo - conclude Di Costanzo – già nelle scorse settimane dicemmo che tutti avrebbero dovuto farsi carico della propria quota di sacrifici».
22/09/2007 10.35