Annullato il corteo di Forza Nuova. Rc:«offende memoria antifascista»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Un corteo che doveva esserci ma che è stato annullato. Quello organizzato da Forza Nuova, contro «i danni ricevuti dagli onesti lavoratori e cittadini che chiedono, in maniera sempre più energica, una maggiore presenza delle istituzioni locali» al grido di "riprendiamoci la città, contro la prostituzione, i rom…".
Ma ieri la comunicazione ufficiale: «il corteo è stato annullato».
«La manifestazione», spiega oggi la segreteria provinciale di Fn, «che si sarebbe dovuta svolgere in zona Portanuova, è stato rinviato a data da definire. La motivazione di tale rinvio è da attribuire solo ed esclusivamente ad incompetenze ed incapacità amministrative di alcuni funzionari del Comune di Pescara che, a soli tre giorni dall'evento e dopo aver avuto a disposizione la pratica da un mese, hanno ritrattato».
La causa ufficiale spiegata al movimento è stata che «nessuna manifestazione politica si può svolgere il giorno antecedente al referendum (domenica, infatti, c'è il referendum sul piano traffico, ndr)».
«Allora», si chiede la segreteria di Forza Nuova, «perché non ci hanno detto fin dall'inizio di questa concomitanza? Perché solo tre giorni prima dell' evento, dopo che la macchina organizzativa era a pieno regime, ci viene comunicato tale divieto?» Considerando «il danno d'immagine e materiale arrecato al movimento forzanovista», continuano gli organizzatori, «chiediamo al sindaco Luciano D'Alfonso di fornirci tutto l'apporto necessario per la ripetizione del corteo nel giro di poche settimane».

Non si sa che risvolti ci saranno nei prossimi giorni, sta di fatto che ieri Rifondazione Comunista aveva inviato una lettera al sindaco e al prefetto di Pescara Giuliano Lalli per chiedere di fermare il corteo di estrema destra.
«Il corteo partirà da piazza Italia», hanno scritto Maurizio Acerbo, Marco Gelmini, e Renato Di Nicola a D'Alfonso, «davanti alla sede comunale e terminerà a Piazza Garibaldi sede delle annuali celebrazioni del 25 aprile. Una scelta come si vede non fatta a caso ma volutamente atta ad offendere la sensibilità antifascista della Repubblica e della città».
Rifondazione aveva anche sottolineato che a conclusione del corteo avrebbe parlato «Roberto Fiore il segretario nazionale di Forza Nuova, più volte accusato di eversione dai tempi dello stragismo, di reati connessi ai tentativi di ricostituzione del partito fascista e non solo».
«Opporsi ai nazi-fascisti», ha continuato Acerbo, «è un atto di rispetto verso la nostra città, ma anche di dignità e di difesa attiva della memoria storica e di prospettiva democratica e di pace». Che questa lettera abbia influito sulla decisione?

20/09/2007 10.13