Gemellaggio, tutti contenti per gli scambi con Zielona Gora

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Mostre di prodotti tipici e scambi di studenti saranno i punti centrali del rafforzamento delle relazioni tra le città gemelle di Zielona Gora e dell’Aquila. E’ quanto è emerso nel corso degli incontri che una delegazione del Comune capoluogo d’Abruzzo ha avuto nella città polacca nei giorni scorsi, in occasione della tradizionale “Festa del vino”.
«Molto soddisfacente» è stato definito l'esito degli incontri dal vice sindaco dell'Aquila, Angelo Bonura, al suo ritorno per gli approfondimenti politici e operativi avuti nell'arco della visita.
«I progetti che abbiamo condiviso - ha sottolineato Bonura - riguardano diversi ambiti. Scambi tra giovani delle città gemellate, mostre dei rispettivi prodotti tipici nei mercati locali, scambi scolastici e linguistici tra studenti dei rispettivi territori. Un altro degli obiettivi delle municipalità di Zielona Gora e dell'Aquila è stato presentare il Tavolo di Lavoro tra le città gemellate, costituitosi ufficialmente nel corso della 713^ edizione della Perdonanza».
«In tal senso – ha proseguito Bonura – è da segnalare il successo riscosso dall'iniziativa messa in piedi il mese scorso dal Comune dell'Aquila. Prova ne è il fatto che altre città, presenti al Festa del Vino di Zielona Gora, hanno chiesto di collaborare fattivamente a questo percorso, come ad esempio la tedesca Cottbus e altre realtà dell'est europa».
La delegazione aquilana, nell'ambito del programma, ha visitato scuole e imprese alimentari, incontrando anche le autorità e i rappresentanti delle forze economiche della zona. Ha inoltre partecipato alla “XIII° Edizione della Conferenza delle Città Gemellate” presso l'Università di Zielona Gora, dove è risultata molto apprezzata la relazione del Consigliere Maurizio Capri, che ha presentato un quadro di sintesi dell'agricoltura europea, italiana ed abruzzese, sottolineando «le opportunità del passaggio da un'agricoltura propriamente intesa ad una multifunzionale, basata sull'integrazione con altri settori (turismo, cultura, innovazione tecnologica, ambiente, salute ed alimentazione)» ed evidenziando in tale direzione il ruolo degli enti locali che devono saper «essere attenti al proprio territorio, ma anche ad un'ottica Comunitaria, in cui è fondamentale dare peso, alla rinnovata figura dell'imprenditore agricolo nell'ambito dello sviluppo economico e della salvaguardia culturale ed ambientale dell'Europa».
13/09/2007 12.16