A Pescara primi a scendere in campo ma è polemica tra gli "amici di Grillo"

Alessandro Biancardi

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BEPPE GRILLO E LA POLITICA. PESCARA. L’idea è stata semplice quanto spontanea: perché non scendere in campo ed attivarsi concretamente per cercare di cambiare le cose? Un salto di qualità tanto scontato quanto sudato quello del gruppo Meet Up di Pescara, per primi in Italia a buttarsi in politica con una lista civica “Pescara in Comune”. L’ITALIA DEI VALORI SI PREPARA AD USCIRE DALLA MAGGIORANZA

BEPPE GRILLO E LA POLITICA. PESCARA. L'idea è stata semplice quanto spontanea: perché non scendere in campo ed attivarsi concretamente per cercare di cambiare le cose?
Un salto di qualità tanto scontato quanto sudato quello del gruppo Meet Up di Pescara, per primi in Italia a buttarsi in politica con una lista civica “Pescara in Comune”.




L'ITALIA DEI VALORI SI PREPARA AD USCIRE DALLA MAGGIORANZA



E' ormai una ondata, un vento, una «pentola a pressione che può scoppiare» l'ha definita ieri il leader del movimento spontaneo più imponente che si ricordi, di sicuro il primo nato dalla linfa del web.
Ma fare politica è cosa diversa dal proclamare i propri ideali e così le polemiche, gli ostacoli, le strumentalizzazioni sono dietro l'angolo.
Figurarsi poi a Pescara (ma in tutto l'Abruzzo) dove lo sport regionale è da sempre quello della critica (c'ha da fa' cussù "ma cosa si è messo in testa costui?" ndr).
Intanto, si è creata una scissione nel Meet Up e così a Pescara ora ce ne sono due.
Poi è partita una lettera allo stesso Grillo da parte di uno “scissionista” che pone, certo, questioni rilevanti e importanti per il futuro del movimento, la sua stabilità ed il suo imprinting.
«Caro Beppe», scrive Paolo Carinci, «a Pescara mi sono iscritto al meet up e con molta sorpresa, nel mese di giugno, ho saputo che il coordinatore Stefano Murgo, assieme ad altri, aveva deciso di fare una Lista Civica per le prossime elezioni, utilizzando il suffisso "Amici di Beppe Grillo". Si e' creata una spaccatura, si è fatto un altro meet up di persone che non hanno condiviso questa azione. Il problema che io ho sollevato è un problema di metodo democratico», dice.
«Se tu Beppe scenderai in politica», sostiene Carinci, «lo si dovrà decidere insieme, così come si dovrà decidere insieme se i singoli meet up posso utilizzare il suffisso "Amici di beppe Grillo" alle elezioni e non lasciate alle iniziative dei vari organizer che vogliono sfruttare il momento di popolarita' per avere l'effetto trascinamento e ottenere voti senza aver fatto nulla».
Da Pescara, dunque, arriva anche la richiesta di una convocazione e coordinamento sul tema.
«La lista civica Pescara in comune “by amici di Beppe Grillo”», replica Stefano Murgo, coordinatore Meet Up e ideatore della lista, «sta ancora nascendo ma già ha dei nemici. Nemici che addirittura sono in seno al luogo dove essa e' nata ossia i gruppi Meet Up. Qui ci sarebbe da discutere a lungo sull'imparzialita' dei soggetti che frequentano questi forum… Quello che mi sento di dire con certezza», continua, «e' che di attacchi, strumentali e non, ne subiremo sempre di più, del resto ci siamo esposti con un progetto innovativo e questo è il prezzo da pagare se si cerca di scalfire ciò che non vuole essere assolutamente scalfito. Questi piccoli moti di “ribellione” sono il chiaro sintomo che stiamo colpendo nel segno».
«L'unica amarezza», conclude Murgo, «è che alcuni attacchi vengono fatti sotto il vessillo della libertà, peccato però che per professare “libertà” non si rispetti minimamente la libertà altrui divenendo prevaricatori, del resto decenni di malaffare nel nostro paese ci ha portato ad essere totalmente indifferenti e irrispettosi dei diritti di terze persone».

Così un'altra risposta è arrivata a tempo di record: quella di un nuovo coordinamento delle future liste civiche che sorgeranno all'ombra del comico genovese.
Per ora nessun appoggio è stato ufficializzato e il coordinamento per ora dovrebbe risultare “autonomo”.
Ma il progetto si definisce “Rete di liste civiche locali in democrazia diretta e partecipativa, dagli amici di Beppe Grillo”.
Il tutto ovviamente ha la sua base operativa in un sito www.partecipa.info con il fine di «cambiare l'Italia».
«La democrazia diretta e partecipativa è un modus operandi», si legge nel sito, anche questo lanciato da Murgo, «che richiede un coinvolgimento attivo e costante della popolazione locale e per questo è più spesso enunciata per mera propaganda elettorale dai partiti tradizionali, che sperimentata realmente. Alla radice c'è quasi sempre un attivismo culturale e sociale, di organizzazioni, comitati ed aggregazioni apartitiche che operano per restituire la sovranità popolare ai cittadini adottando forme e metodi decisionali di condivisione con ampi strati sociali e collettivi su diverse istante e tematiche territoriali.
Per questi motivi alcuni esponenti dei vari Meet Up locali di Beppe Grillo, alcuni comitati e liste civiche locali in democrazia diretta, hanno dato vita al portale www.partecipa.info, "luogo ideale" di aggregazione per il confronto, la condivisione di esperienze, la produzione e lo scambio di informazioni e idee per una "rete fra le tante liste civiche locali (esistenti o potenzialmente in divenire) in democrazia diretta e partecipativa"».
Gli obiettivi da condividere allora sono:
- avere o dotarsi di una struttura organizzativa di tipo orizzontale;
- prevedere prioritariamente nei propri progetti e programmi politici l'istituzione dei referendum di tipo propositivo e abrogativo (di iniziativa e revisione), nonché l'elezione diretta del difensore civico.

In subordine si ritengono indotti logici anche le seguenti istanze:
- la revisione degli statuti comunali in chiave di democrazia diretta che prevedano l'istituzione del bilancio partecipativo; la trasparenza e l'accessibilità delle informazioni di pubblico interesse; il mandato vincolato per gli amministratori pubblici e metodi deliberativi che perseguono il massimo consenso dei partecipanti e, in caso di validazione a maggioranza serva almeno i 2/3 dei votanti e alla minoranza il controllo e il potere di revoca o di reversibilità tutela e valorizzazione beni comuni e/o pubblici e public companies; più facile di così….

13/09/2007 10.52

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L'ITALIA DEI VALORI SI PREPARA AD USCIRE DALLA MAGGIORANZA


Domenica mattina 16 settembre al Museo Colonna di Pescara si svolgerà il 2° Congresso regionale abruzzese dell'Italia dei Valori, con la partecipazione di 190 delegati provenienti dalle assemblee delle quattro provincie.
Molto atteso il dibattito congressuale sulla politica regionale che vedrà il confronto di due linee: l'appartenenza vincolante e acritica alla maggioranza dell'Unione che sta dimostrando i suoi limiti sul piano dei contenuti e del metodo o la decisione dell'uscita organica dalla maggioranza per un rilancio reale di rinnovamento della politica atteso dalla società civile.
«Non è comprensibile ai più – ha dichiarato il Coordinatore regionale in carica Alfonso Mascitelli e presentatore della mozione di uscita dalla maggioranza – continuare una politica inadeguata per i risultati che si offrono al territorio e soltanto apparente sul piano del cambiamento nella direzione della modernizzazione e del risanamento dei costi della politica, tenendo completamente ai margini e isolata una componente politica come l'Italia dei Valori, che da sempre ha voluto rappresentare il bisogno di una etica della responsabilità all'interno delle istituzioni. Prendiamo atto di questo stato di cose che perdura dall'inizio della legislatura e ci avviamo ad una operazione di chiarezza e di verità con i cittadini abruzzesi».

13/09/2007 15.23