Il tour di Mazzocca e Del Turco negli ospedali per risanare la sanità abruzzese

Alessandro Biancardi

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«Le professionalità della sanità abruzzese sono qualificate; non ugualmente positivo è il giudizio sugli indici di ospedalizzazione, di inappropriatezza dei ricoveri, sulle ridotte percentuali di spesa nell'edilizia sanitaria».
E' l'analisi dell'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, che stamattina ha visitato l'ospedale di Teramo, dopo i sopralluoghi nei presidi di Vasto, Gissi, Chieti e Lanciano.
Presenti all'incontro con gli operatori sanitari, il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, l'assessore Tommaso Ginoble, il segretario regionale Ds, Stefania Misticoni, e i vertici della Asl, coordinati dal neodirettore generale, Mario Molinari.
Mazzocca, rispondendo alle polemiche, ha ironizzato sulla presunta «inclinazione esterofila», in riferimento alle nomine dei manager Asl.
«Le nostre indicazioni sono chiare: 41 obiettivi e verifica ogni 18 mesi», ha precisato Mazzocca, «dal 2 aprile non ci saranno sconti per nessuno».
Per l'assessore, secondo cui l'Esecutivo regionale sta recuperando il tempo perduto in passato, «è necessario marginarizzare la politica con la p minuscola, quella che si è occupata delle liste e delle preferenze, per recuperare invece la politica dell'ascolto e delle risposte ai bisogni».
Mazzocca ha ribadito l'impegno della Giunta regionale per salvaguardare i fondi sanitari in bilancio, l'obiettivo di razionalizzare la rete ospedaliera e di predisporre il nuovo Piano sanitario, per la definizione delle priorità in materia di edilizia sanitaria. Secondo l'assessore c'è bisogno di promuovere le professionalità e di sostenerle in un cammino di formazione continua, di salvaguardare i centri di Eccellenza, di adeguare le strumentazioni, di realizzare nuovi padiglioni. «In questa nostra programmazione sanitaria», ha concluso Mazzocca, «coinvolgeremo i sindaci, attraverso i quali siamo sicuri di raccogliere le esigenze dei cittadini».
Il manager Molinari, nel suo intervento di apertura dei lavori ha dichiarato di «avvertire una sensazione di scollamento all'interno dell'Asl che potrebbe far correre il rischio di una perdita di credibilità. Ecco perché», ha ammonito, « c'è bisogno di coesione».
Tra le urgenze indicate dal manager, «la soluzione dei problemi legati alla carenza di personale, l'implementazione degli indicatori di appropriatezza di qualità e, infine, la formazione».

«come è possibile non stupirsi se i conti della sanità e del bilancio non sono in ordine. Non vi stupireste voi se si si cambiassero in cinque anni cinque assessori alla sanità e quattro al bilancio? Io», ha detto il presidnete Del Turco, « non accetterei di fare il presidente se dovessi approvare cinque esercizi provvisori. E' così che si perpetuano i danni».
Secondo il Presidente, all'indomani delle elezioni regionali, sarebbe accaduto «un miracolo quando i bilanci delle Asl fuori controllo, secondo tutti gli indicatori di deficit, sono tornati improvvisamente virtuosi. E' stato in quel momento che abbiamo capito che bisognava cambiare». Del Turco ritiene che il consenso del 60 per cento del voti, ottenuto nella passata consultazione regionale, equivalga ad un segnale di rottura con il passato.

13/12/2005 13.51