«La gestazione del Partito Democratico passa dal Teatro Stabile d'Abruzzo»

Alessandro Biancardi

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LA POLEMICA. L'AQUILA. La presidente della Provincia dell'Aquila presenta nel suo blog la lista di artisti che sosterranno Veltroni alla presidenza del partito democratico e An insorge: «tutti personaggi che la Pezzopane ha inserito al Teatro Stabile».
Al comitato Veltroni Abruzzo hanno aderito Alessandro Gassman, Gigi Proietti e la scrittrice Dacia Maraini. E poi ancora il poeta Antonio Alleva, i musicisti Vittorio Antonellini, Toni Fidanza il regista Silvio Araclio, gli attori Vanessa Gravina, Manuele Morgese, gli operatori culturali Gabriele Lucci, Lara Nicoli, Giorgio Paravano.
Tutti compatti sostengono la candidatura del sindaco di Roma alla presidente del Pd. E mentre la Pezzopane gioisce per il numero crescente di adesioni An lancia la provocazione: «guarda caso la quasi totalità dei firmatari, in un modo o nell'altro, sono riconducibili al Teatro Stabile Abruzzese, al cui vertice c'è proprio la Pezzopane».
«Nel 2005», ricorda Carla Mannetti, presidente del Circolo di An Progetto L'Aquila, «quando l'esponente Ds si insediò al Tsa, si affrettò ad annunciare che finalmente sarebbe partita una nuova stagione, che avrebbe riportato ai massimi livelli il teatro con il coinvolgimento di grandi nomi del teatro. E indubbiamente questi grandi nomi sono stati coinvolti, ma non per rilanciare il Teatro abruzzese, bensì per sostenere il comitato abruzzese per Walter Veltroni, evidentemente principale preoccupazione della presidente Pezzopane nella sua veste di zelante attivista partitica».
Il Teatro stabile d'Abruzzo «è patrimonio di tutti gli abruzzesi», sottolinea Mannetti, «e non può essere gestito ad uso e consumo di un partito o di un raggruppamento politico, né tanto meno può diventare strumento per accreditare politicamente un esponente politico piuttosto che un altro».
E da qui l'invito di Alleanza Nazionale: «la Pezzopane pensasse meno a Veltroni e più alla necessità di sviluppare le attività del nostro Teatro e di una Provincia che doveva 'tornare a lavorare' e invece è più ferma che mai; o forse è troppo distratta dalla gestazione di quella gigantesca e fatua operazione di marketing politico che è il Pd».


06/09/2007 9.18