Acqua e veleni. Rifondazione contro la Provincia di Pescara:«atto vergognoso»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L’ultimo consiglio provinciale ha bocciato una mozione che chiedeva si approfondire le tematiche molto calde delle sostanze tossiche presenti nell’acqua fornita dall’Aca in 60 comuni della provincia di Pescara e Chieti. Uno spunto per approfondire e appianare la battaglia sulle analisi che si è trasformata in una battaglia politica dove il diritto alla salute e alla informazione dei cittadini sembrano essere passati in secondo piano.

PESCARA. L'ultimo consiglio provinciale ha bocciato una mozione che chiedeva si approfondire le tematiche molto calde delle sostanze tossiche presenti nell'acqua fornita dall'Aca in 60 comuni della provincia di Pescara e Chieti. Uno spunto per approfondire e appianare la battaglia sulle analisi che si è trasformata in una battaglia politica dove il diritto alla salute e alla informazione dei cittadini sembrano essere passati in secondo piano.

«Quanto accaduto nel corso dell'ultima seduta del Consiglio Provinciale di Pescara ha davvero dell'incredibile», attacca Sandro Di Minco di Rifondazione comunista,«vale la pena ricordare a tutti che fu discussa una mozione presentata da Lorenzo Cesarone (Margherita) e dal sottoscritto che aveva come obiettivo fondamentale quello di chiedere un impegno al Presidente e alla Giunta per affrontare in maniera decisa la questione delle tariffe del servizio idrico, della trasparenza della gestione e della riduzione dei relativi costi dell'ATO e all'ACA».
Ma oltre a tutto ciò vi era anche un emendamento aggiuntivo, presentato dallo stesso Di Minco e sostenuto dallo stesso collega Cesarone, volto a chiedere che «il presidente della Provincia e la Giunta si attivassero, anche direttamente, per una verifica dei livelli di qualità e salubrità del servizio».
«Insomma», spiega Rifondazione, «per chiedere di verificare se l'acqua che bevono i cittadini che rappresentiamo e di cui dovremmo curare gli interessi è acqua buona oppure se contiene sostanze nocive per la salute. Voglio ricordare che, non solo tutti i consiglieri della maggioranza del centrosinistra hanno bocciato la nostra Mozione principale - sostituendola con una foglia di fico dove la sciagurata gestione del servizio idrico integrato di ACA e ATO non viene assolutamente messa in discussione - ma che è stato sonoramente bocciato anche l'emendamento volto ad accertare la qualità dell'acqua, un emendamento insomma a tutela della salute».
L'iniziativa promossa da Rifondazione e dal dissidente della Margherita Lorenzo Cesarone ha anzi suscitato una reazione quasi isterica da parte dei colleghi, non proprio indipendenti dalle vicende gestionali dell'ACA.
«Come se l'argomento in discussione non fosse altro che il riflesso di uno scontro personale tra Giorgio D'Ambrosio, Donato Di Matteo e Maurizio Acerbo», ha detto Di Minco, «Come se non si discutesse invece dell'efficienza e della qualità di un servizio pubblico essenziale. Come se il vero problema non fosse quello della salute dei cittadini. Ma i cittadini, diversamente dai politici del Partito Democratico provinciale e soci, sanno benissimo di cosa si parla. Lo sanno tutti quei cittadini che hanno partecipato all'assemblea di Torre de' Passeri che hanno chiesto chiarezza, approfondimenti, certezza, tutela della salute, garanzie».
E in quella stessa assemblea le stesse posizioni sono state sostenute anche dal Vice Presidente della Provincia, Antonello Linari, che «quando opera come Sindaco», fa notare Rifondazione, «si preoccupa della salute dei cittadini e anzi dispone accertamenti ulteriori sulla qualità dell'acqua, mentre quando opera come Vice Presidente della Provincia non ritiene di dover intervenire a favore
di iniziative che vanno nella stessa direzione».
«Ancora una volta si manifesta a livello provinciale uno scollamento preoccupante tra esigenze della nostra gente e logiche di comportamento di una classe politica troppo attenta a dinamiche di potere e poco ai reali problemi del territorio e dei cittadini. Se questo è il Partito democratico e questa è la direzione che intende imprimere a tutto il centro sinistra c'è davvero da esser molto ma molto preoccupati». Parola di Rifondazione.

28/07/2007 13.28

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