Sasi e Sangritana: «finalmente il rispetto delle regole»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2234

LANCIANO. Era il 31 agosto del 2005 quando l'Associazione Culturale Frentania Provincia, denunciò pubblicamente l'anomalia delle assunzioni a chiamata diretta ed a tempo indeterminato, effettuate in particolare dalla Sasi S.p.A. ma in generale dalle società formalmente private ed a capitale interamente pubblico come anche la Sangritana S.p.A.
«Quasi due anni sono trascorsi da quel fatidico giorno», ricorda il presidente dell'associazione Pino Valente, «quando denunciammo il malcostume delle assunzioni clientelari di carrozzoni gestiti da politici maldestri».
Due anni che Valente denuncia «quasi totale solitudine, vista la latitanza della classe politica locale. Oggi questa è anche una nostra vittoria». Ma forse è bene ricordare, e Valente lo fa, che quello che è successo «era semplicemente un atto dovuto. Adesso speriamo che all'abuso delle vecchie gestioni non si sostituisca magari il concorso preparato ad hoc per i soliti fortunati già prescelti prima delle selezioni stesse. Una eventualità questa che configurerebbe oltre al danno anche la beffa».
L'Associazione Culturale Frentania Provincia invita i presidenti Di Lorenzo e Pedullà «a voler tenere in debita considerazione solo il personale precario in essere, prevedendo l'emergere delle loro eventuali professionalità acquisite, non trasformando però il concorso in una sanatoria indiscriminata, e impedendo, in tal modo, l'accesso ad eventuali nuovi concorrenti, colpevoli solo di non aver avuto amicizie particolari con le precedenti gestioni».
Con l'unica accortezza, però, che si stabilizzino «solo i precari effettivamente necessari e preparati per non appesantire ulteriormente i conti di società che gestiscono servizi di pubblica utilità in regime di monopolio (o quasi) ed i cui impatti negativi verrebbero scaricati esclusivamente sulla cittadinanza inerme»


27/07/2007 11.31