Ampliamento discariche Fara e Cupello: «sì, ma con prescrizioni importanti»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il consiglio provinciale di Chieti, di lunedì scorso ha votato all'unanimità gli emendamenti proposti dai consiglieri di Rifondazione Comunista alla delibera con cui si autorizza l'ampliamento delle discariche di Fara Filiorum Petri e Cupello. E intanto non si arresta la polemica sui Consorzi «utilizzati come covi per la politica clientelare» IL COMITATO REGIONALE VIA BOCCIA LA NUOVA DISCARICA IN LOCALITÀ LA TORRE A TERAMO

CHIETI. Il consiglio provinciale di Chieti, di lunedì scorso ha votato all'unanimità gli emendamenti proposti dai consiglieri di Rifondazione Comunista alla delibera con cui si autorizza l'ampliamento delle discariche di Fara Filiorum Petri e Cupello. E intanto non si arresta la polemica sui Consorzi «utilizzati come covi per la politica clientelare»



IL COMITATO REGIONALE VIA BOCCIA LA NUOVA DISCARICA IN LOCALITÀ LA TORRE A TERAMO

«Per questo», spiega Amanda De Menna, «abbiamo voluto che l'ampliamento delle discariche di Fara Filiorum Petri e Cupello, chiesto dai rispettivi Consorzi gestori, fosse vincolato con precisione».
Così Rifondazione ha indicato e ottenuto che i volumi di ampliamento delle discariche siano limitati sulla base degli obiettivi di legge di raccolta differenziata per il 2008, 2009 e 2010; che i progetti di ampliamento contengano piani di tariffazione da introdurre entro l'anno 2008, che contemplino meccanismi premianti/penalizzanti a seconda dell'adempienza o meno da parte dei Comuni agli obiettivi di legge sulla raccolta differenziata. Inoltre si è stabilito che i piani tariffari contengano, come del resto previsto dalla legge, i costi di ricostituzione ambientale post/discarica; che i Consorzi operanti nella provincia presentino programmi chiari per la diffusione nei propri ambiti di sistemi integrati di raccolta differenziata.
La disattenzione dei Consorzi ha penalizzato i Comuni minori (nessun aiuto per favorire programmi d'ambito e migliori economie di scala) e quelli virtuosi: «questa situazione deve cambiare».

CONSORZI: COVI DI POLITICHE CLIENTELARI

Rifondazione Comunista ribadisce poi come non si possa più tacere «quella che ormai è una chiara evidenza: qualcuno usa i Consorzi come sede ideale per le solite politiche clientelari. In un caso, il Consorzio Civeta del Vastese (il cui impianto è localizzato a Cupello), un vice presidente (Sandro Di Scerni, forse uno dei pochi amministratori che si occupava di rifiuti potendo vantare chiara
competenza) fu rimosso lo scorso anno dal sindaco di Cupello perché "inaffidabile" e fu sostituito con il Sig. Carmine Antenucci, che qualche giorno fa si è dimesso dall'incarico "per motivi personali".
Che il sindaco di Cupello, grande sponsor dell'Antenucci, non conosca i motivi delle dimissioni appare quanto meno strano e oggi dovrebbe spiegarcelo per fare chiarezza».

27/07/2007 9.34

IL COMITATO REGIONALE VIA BOCCIA LA NUOVA DISCARICA IN LOCALITÀ LA TORRE A TERAMO

Ieri il Comitato per le Valutazione di Impatto Ambientale ha dichiarato la non compatibilità ambientale della nuova discarica in località La Torre a Teramo.
La bocciatura da parte del Comitato VIA era assolutamente prevedibile.
«Si è trattato di un atto dovuto», dicono al Wwf,«perché la nuova discarica non poteva essere considerata in nessun caso un ampliamento ed era in contrasto con la normativa vigente e gli strumenti di pianificazione regionali e provinciali. L'area prescelta, inoltre, presentava gli stessi problemi di stabilità che hanno determinato il crollo della vecchia discarica che hanno determinato il disastro ambientale del febbraio del 2006 e che tanto costeranno ai contribuenti per la messa in sicurezza e la bonifica».
Il WWF lo sostiene da un anno e mezzo; lo sapevano tutti ed insistere nel proporre questo progetto è stata solo una perdita di tempo.
«Ora si deve recuperare il tempo perduto», spiegano dal sodalizio ambientalista,«la vecchia discarica La Torre deve essere messa rapidamente in sicurezza; per ridurre i costi di smaltimento in discarica e migliorare la situazione ambientale, la raccolta differenziata va incrementata per raggiungere in un anno almeno l'obiettivo del 50% (ci sono comuni che hanno superato questo obiettivo anche in meno di un anno); va individuato rapidamente un sito per una nuova discarica su ambito provinciale».

27/07/2007 13.45