Costantini(Idv):«nuovo bando per i parcheggi più ombre che luci»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Un passo in avanti rispetto al bando dei parcheggi legato all'area di risulta, ma anche molti passi indietro rispetto a quello che era lecito aspettarsi. Questa l'opinione del consigliere comunale dell'Italia dei Valori Carlo Costantini, parte della maggioranza ma sempre avvocato del diavolo.
Quando c'è da contestare il consigliere Costantini non si tira indietro. Lo aveva già fatto nella questione area di risulta targata Toto e lo fa nuovamente adesso, mentre si parla di nuovi parcheggi. Il passo in avanti di questa volta, secondo il consigliere, starebbe nella voce "corrispettivo a favore del concessionario" che questa volta, a differenza del bando dei parcheggi dell'area di risulta – «senza obbligare ad impossibili ed inverosimili virtuosismi interpretativi – è circoscritto chiaramente ai proventi della gestione della sosta ed ai proventi della gestione della pubblicità per una superficie prestabilita».
I passi indietro, invece, sarebbero «nell'ennesimo ricorso al periodo luglio/agosto per l'espletamento della gara ed in un termine evidentemente ristretto messo a disposizione di chi non è a conoscenza dei dati di analisi necessari per l'elaborazione di una offerta tecnica competitiva».
Un periodo dell'anno in cui, si sa, l'attenzione e l'interesse scemano.
Per Costantini ci sarebbero inoltre altre «singolari anomalie»: la prova della capacità economica e finanziaria viene riferita al triennio 2003-2004-2005, mentre la prova della capacità tecnico professionale viene riferita la triennio 2004-2005-2006. E poi ancora:
«tra i requisiti per l'ammissione alla gara non è richiesta l'iscrizione all'Albo dei concessionari della riscossione e tuttavia al valore tecnico dell'offerta (alla valutazione, quindi, discrezionale dell'offerta) vengono attribuiti ben 60 punti sui 100 complessivi, una quota francamente incomprensibile, se si considera come l'essenza del servizio sia legata alla gestione di parcheggi e
spazi pubblicitari e che nella parte sostanziale e prevalente del
contratto ben difficilmente potrebbero determinarsi elaborazioni progettuali talmente diverse in termini migliorativi e peggiorativi, da giustificare l'esercizio di un simile potere discrezionale da parte della Commissione di gara, potere discrezionale che certamente risulterà decisivo ai fini della individuazione del soggetto o dei soggetti associati che si aggiudicheranno la gara».

A quando la svolta, si domanda Costantini: «quanto tempo ancora dovremo aspettare per migliorare la "qualità" delle procedure di gara e di quelle di reclutamento del personale?»

20/07/2007 17.18