I costi della politica: aumenti poco Onorevoli

Alessandro Biancardi

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I costi della politica: aumenti poco Onorevoli
ROMA. Altro che tagli: come prevede il bilancio 2007 di Montecitorio, l'unica certezza è che l' indennità parlamentare
aumenterà.
Il meccanismo è semplice poiché per gli onorevoli deputati l'aumento delle indennità è una formalità, basta segnalarla nel bilancio della camera, al contrario per gli statali, l'aumento contrattuale è un continuo e deprimente tiro alla fune.
In questo modo nel 2007 le indennità dei parlamentari sono destinate a crescere del 2,77% (più dell'inflazione, attesa al 2%), passando da un totale corrisposto di 92,3 milioni di euro nel 2006 a un totale preventivato di 94,58 milioni di euro.
Purtroppo gli aumenti previsti non si fermeranno al termine del 2007, ma nei prossimi due anni, vi saranno aumenti ancor più consistenti: si passerà a 96,95 milioni di euro nel 2008 e a 102,57 milioni di euro.
Comunque, rispetto al 2006, a crescere è soprattutto lo stanziamento previsto per i deputati che è pari a 169,2 milioni di euro, 1,54% in più rispetto all'anno passato. Anche se diminuiscono le spese per i
viaggi , crescono i rimborsi delle spese di soggiorno e quelli per le spese di segreteria. Il dato è contenuto nel bilancio triennale 2007- 2009, messo a punto dal collegio dei questori di Montecitorio e già approvato dal collegio di presidenza ma in attesa del vaglio dell'aula.
Si stima, dunque, che il palazzo nel 2007, secondo il primo bilancio della nuova legislatura, avrà una dotazione complessiva di 961,8 milioni di euro. Fondamentalmente la volontà dei questori è quella di improntare il documento verso una "politica di rigorosa gestione finanziaria".
Infatti la dotazione in bilancio diminuisce di 23,9 milioni di euro rispetto alla dotazione originaria richiesta. La dotazione si muoverà al di sotto del tasso di incremento del pil nominale programmato anche per
il 2008 e 2009. Si prevede che le entrate di Montecitorio, andranno bene visto che segneranno un incremento del 3,21%, specialmente grazie agli interessi attivi, su depositi e conti correnti.
Questa posta segna un incremento di oltre il 73% in termini
assoluti passando da 5,2 milioni di euro a 9 milioni secchi.
Invece, è previsto l'aumento delle spese del 2,94%. In crescita
la spesa per il personale (+3,68%), che sconta nuove assunzioni;
idem per l'acquisto di beni e servizi, voce che reca un aumento del 3,10% rispetto all'esercizio precedente; cresce anche lo stanziamento per il patrimonio artistico e bibliotecario, pari a 1,8 milioni di euro facendo registrare un incremento del 2,31%. Ciò nonostante, chiarisce la relazione, si tratta di incrementi inferiori di oltre un punto e
mezzo percentuale rispetto a quelli previsti nel 2006, confermando "così il trend pluriennale di contenimento della crescita della spesa".
Ancora, cresceranno del 6,60% le spese per la locazione di immobili a uso ufficio; così come quelle per manutenzione ordinaria (3,96%), per i servizi di pulizia e igiene (2,79%), per acquisto di beni e materiali di consumo (1,69%).
Consistente l'incremento per le spese di trasporto (quasi il 32%), specie quelle aeree verso le destinazioni estere che passa da 0 a 1.450.000 euro.
Alla voce trasferimenti aumentano del 4% i contributi ai gruppi
parlamentari (in valore assoluto 34,3 milioni di euro) e le spese per l'attività di commissioni, giunte e comitati soprattutto quelle per missioni e rappresentanza. Aumenterà la spesa per le opere d'arte (2,27%), compensata virtualmente dal taglio delle spese telefoniche (-2,22%).

Fonte www.contribuenti.it

17/07/2007 10.08