Giulianova, «la variante al Prg fa sussultare l'amministrazione»

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. La variante al Prg di Giulianova sta facendo sussultare l'amministrazione. «Di mesi ne sono passati ormai 25», sottolinea Alfonso Aloisi del comitato Poveri Giuliesi. «Il ritardo rispetto alle aspettative create è davvero enorme e le ulteriori fasi dopo l'adozione (prevista in Consiglio Comunale per il 19 luglio prossimo) faranno scivolare l'approvazione definitiva alle calende greche».
Ma a parte le considerazioni di carattere temporale, ciò che ci fa riflettere e preoccupare il comitato «è l'alone di mistero e di impenetrabilità che circonda la fase preparatoria e di pre-adozione della variante. Sono tante le voci che giungono dal basso in tal senso e qualcuno ha sollevato dubbi e perplessità sulla conduzione dell'attività di impostazione della variante stessa».
C'è anche chi chiede un doveroso e legittimo passaggio pubblico richiamando il sindaco e la giunta agli impegni contratti in campagna elettorale. «Dal programma elettorale cito testualmente», continua
Aloisi: «lo sviluppo urbanistico deve essere armonico, condiviso con le imprese e con i cittadini, in modo pubblico e trasparente. Ma allora perché il sindaco non indice un'assemblea aperta per far capire ai suoi elettori e non in cosa consiste la variante al PRG e la relativa filosofia adottata?»

16/07/2007 10.18