Prove tecniche di lista civica per cancellare i mali dei partiti

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il prossimo incontro è fissato per il 24 luglio presso l’hotel Miramare di Marina di Citta’ S.Angelo (PE) ore 21.00. I fermenti salgono e la gente comune prova ad organizzarsi per far sentire la propria voce. Stefano Murgo è il promotore di quella che potrebbe essere la lista Pescaraincomune By Amici Di Beppe Grillo che si ispira ad ideali di trasparenza, mandato vincolato e partecipazione.
«Chiunque voglia candidarsi in questa lista», spiega Stefano Murgo, «dovra' presentare il proprio certificato del casellario giudiziale generale e carichi pendenti al fine di dimostrare di non avere procedimenti in giudicato e/o in corso.
Chiunque voglia candidarsi in questa lista non dovra' avere avuto incarichi nel passato recente (ultimi 5 anni) di natura politica. La Trasparenza nella pubblica amministrazione sara' uno dei punti fondamentali del programma della lista, che sviscereremo insieme, c'e' proprio tanto da dire e proporre. La pubblicazione di tutti gli stipendi, mensilmente nei portali internet di riferimento, di tutti coloro i quali hanno incarichi di natura politica e' solo un inizio, basilare, ma pur sempre un inizio. Provate a chiedere ad un qualsiasi politico di mostarvi il proprio stipendio, non il 740, la mensilita'».

«Per mandato vincolato, invece, »spiega ancora Murgo, «si sta studiando, in forma di atto privato, il modo di vincolare l'eventuale consigliere alla lista.
Se qualcuno e' avvocato e vuole proporre un modo di vincolo si faccia avanti, grazie, noi ci stiamo gia' lavorando nella ricerca di una soluzione ottimale che garantisca il vincolo.
In buona sostanza il vincolo sara' rappresentato dall'indire votazioni interne rapide e frequenti per seguire l'indirizzo, in merito al singolo tema, dell'associazione che e' a base della lista».
«Quella che viene messa a programma», spiega il promotore, «sara' la spinta netta su strumenti quali il referendum consultivo e soprattutto deliberativo, il bilancio partecipativo, la democrazia diretta tramite l'utilizzo di strumenti informatici ed Internet. In poche parole il ritorno del potere alla cittadinanza, altra cosa che decreterebbe una forte perdita di potere al sistema partitico».
«Noi il sistema partitico lo combattiamo per riprendere quella dignita' elettorale che ci e' stata da loro distrutta pertanto non potrebbe sussistere alcuna ipotesi di apparentamento», conclude Murgo, «questo sta a significare che se per entrare in comune con un consigliere con un "apparentamento" ci servirebbero 2000 voti, senza apparentamento, ossia completamente liberi come vogliamo essere, ce ne vogliono 5000».

Al prossimo incontro si discuterà del V-day del prossimo 8 settembre 2007 che prevede la raccola di firme per la richiesta di legge popolare che ha i seguenti punti:

1- NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI. No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado e in attesa di giudizio finale.

2- DUE LEGISLATURE. No ai parlamentari di professione da 20 e 30 anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.

3- ELEZIONE DIRETTA. No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

Info WWW.PESCARAINCOMUNE.IT

14/07/2007 11.38