I Ds difendono Savini, Rc rivendica l’allontanamento da «quel» centrosinsitra

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Dopo i nuovi arresti di ieri la politica preferisce tacere. Poca roba in confronto alla prima ondata di arresti, quando in ballo c'era ancora una campagna elettorale aperta che si affannava a rimarcare le malefatte degli indagati. A quei tempi sì che si sprecarono fiumi di inchiostro sulla questione morale, sulla paura di una nuova tangentopoli. Oggi no. Oggi c'è aria diversa a Montesilvano.
Perchè questi sono i primi arresti dopo il cambiamento di amministrazione al Comune: quanto sarà diverso saranno solo i fatti a dirlo.
E' come se gli arresti importassero, ma senza scandalizzare più di tanto, senza alzare gli animi di chi, in nome della legalità e della giusta amministrazione vuole richiamare il senso di responsabilità degli amministratori.
A Stefania Misticoni il compito più difficile, quello di rilasciare una dichiarazione dopo l'arresto di un esponente Ds.
L'ex vicesindaco Marco Savini. Misticoni lo fa con un comunicato striminzito e afferma «nell'esprimere piena ed assoluta fiducia nella magistratura che sta indagando sulla vicenda di Montesilvano siamo certi che il nostro ex Vice Sindaco Marco Savini saprà chiarire e dimostrare la sua estraneità alle accuse, che hanno indotto le autorità ad assegnargli gli arresti domiciliari, e l'assoluta linearità di condotta di amministratore».
Più duro Cristian Odoardi, consigliere di Rifondazione Comunista:
«Quanto sta accadendo a Montesilvano con gli ulteriori sviluppi dell'operazione "Ciclone" dimostra la sacrosanta fondatezza della posizione assunta dal mio partito alle ultime elezioni comunali».
Odoardi rivendica così la decisione di correre alle scorse comunali lontano dai grandi partiti dell'Unione (Margherita e Ds in primis) perchè non intravedeva segnali di cambiamento.

Il segretario cittadino di Forza Nuova a Montesilvano, Marco Forconi, si domanda invece quale sia oggi il pensiero del presidente del senato Franco Marini, che dopo gli arresti di novembre, «"difese" tout-court l'operato amministrativo delle giunte Gallerati e Cantagallo nella maniera più palese e per certi versi arrogante».
L'impressione però è quella che per ora è meglio tacere e conservare parole per quando verranno a galla situazioni, fatti e conversazioni che di sicuro saranno molto più scomodi del momentaneo arresto di amministratori o imprenditori.

14/07/2007 11.26