Depositato protocollo per sviluppo area peligna

Alessandro Biancardi

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SULMONA. «Dopo l'ennesimo rinvio abbiamo chiesto al Ministero di convocare sulla Lastra un incontro anche senza la proprietà. Ci sono proposte in campo, non ultima quella della provincia dell'Aquila che ha manifestato l'intenzione di rilevare il capannone».
Lo ha dichiarato l'assessore al Lavoro, Fernando Fabbiani, all'indomani del rinvio del tavolo ministeriale, proprio per indisponibilità della parte datoriale. Fernando Fabbiani, subito dopo la firma di ieri dell'intesa sulla reindustrializzazione del sito della Campari e ricollocazione di tutto il personale, ha colto anche l'occasione per replicare alle accuse dell'onorevole, Paola Pelino, sul presunto disinteresse della Regione alla vertenza in questione.
«Se non è scorretta di certo è poco informata. Nessuno può accusare la Regione di latitanza sulle vertenze della Valle Peligna, ci sono i nostri impegni a parlare. A cominciare dal protocollo per lo sviluppo dell'area Valle peligna/Alto sangro, sottoscritto da tutti i livelli istituzionali e sindacali, e depositato al ministero lo scorso 29 giugno. E' utile rammentare che in quel protocollo prevediamo una seria di azioni e di indicatori che ci consentiranno di chiedere al Governo risorse aggiuntive».
«La Provincia dell'Aquila lavorerà affinchè l'accordo sottoscritto oggi per la Campari di Sulmona venga rispettato e tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti, a cominciare dall'azienda, facciano la loro parte». Questo il commento dell'assessore provinciale al lavoro, Ermanno Giorgi. «L'azienda si è impegna a cedere lo stabilimento a soggetti operanti nel settore alimentare e, qualora non reperibili, ad altri imprenditori - ha commentato l'assessore Giorgi . Il nostro auspicio è che si avvii effettivamente un processo di reindustrializzazione che garantisca l'insediamento di attività in grado di valorizzare le potenzialità del territorio».
Ora bisognerà accelerare i tempi per la richiesta della cassa integrazione straordinaria, alla luce della cessazione delle attività entro il 30 settembre.

12/07/2007 9.03

CAMPARI:FIRMATA L'INTESA.GARANZIE PER I LAVORATORI


Gestione degli esuberi, ricollocazione dei lavoratori e piano di reidustrializzazione che dovrà salvaguardare gli attuali livelli occupazionali. Si è chiuso così, con la sottoscrizione odierna al Ministero dello Sviluppo economico, l'accordo per il sito Campari di Sulmona, che cesserà le proprie attività il prossimo 30 settembre, ma in presenza di un piano di reindustrializzazione.
«La Regione Abruzzo - ha dichiarato l'assessore Fabbiani - è parte nodale nel processo di reindustrializzazione e di sostegno ai lavoratori, consentendo attività formative o di accompagnamento alla ricollocazione, utilizzando risorse statali e comunitarie».
L'Assessore aggiunge che «si tratta di un accordo positivo perché tutti soggetti in campo, compresa la proprietà, si sono attivati per sostenere i lavoratori e per garantire un proseguimento industriale al sito sulmonese. La stessa Campari - ha concluso Fabbiani - ha dichiarato di fare la propria parte nella ricerca di nuovi acquirenti».
Il protocollo sottoscritto ieri a Roma sarà sottoposto, entro il primo semestre del 2008, ad un primo monitoraggio, sia sullo stato di erogazione degli ammortizzatori sociali, sia sul piano di reindustrializzazione e sia sulla ricollocazione dei lavoratori. Le parti dell'accordo - come è stato sottolineato - sono state concertare in precedenti riunioni che si sono svolte tra proprietà e organizzazioni sindacali il 15 e il 28 giugno.

12/07/2007 10.04