Acqua: «emergenza non più rinviabile per Chieti»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Un ordine del giorno presentato dal consigliere Enrico Bucci sull'emergenza idrica. L'esponente della Margherita sottolinea come in coincidenza del passaggio del Servizio idrico integrato dal Comune all'Ato nº 4 (Ambito Territoriale Ottimale ) con l'ACA SpA come Ente Gestore, si verifichi «sempre più frequentemente l'interruzione dell'erogazione dell'acqua nella città , senza che i cittadini ne siano preventivamente avvisati, subendo in tal modo forti disagi».
«L'Abruzzo», spiega ancora Bucci, «è una terra sempre ricca d'acqua e sempre generosa verso le Regioni limitrofe ma adesso sembra essere diventata povera di acqua».
Da notizie ufficiali rese dai competenti organismi Regionali, dei 220 milioni di metri cubi di acqua che affluiscono nelle reti idriche, solo 90 milioni vengono fatturati. Tra le cause la dispersione dell'acqua a causa delle reti ormai vecchie , l'utilizzo illegale di allacci senza contatore, la cattiva gestione e il costo delle indennità da corrispondere ai Componenti dei CdA delle sei ATO e delle sei ACA ; «E' necessario ed ormai non più rinviabile provvedere alla eliminazione degli sprechi attraverso il rifacimento delle reti idriche ed attraverso una moderna oculata gestione della risorsa acqua non più affidata a pletorici CdA».
Bucci ha chiesto inoltre alla giunta di impegnarsi affinchè si intervenga «nei confronti dell'Ato per il miglioramento delle reti e nei confronti dell'Aca SpA perché eventuali sospensioni dell'acqua siano preventivamente comunicate ai Cittadini». E alla giunta Regionale ha chiesto che si proceda al più presto alla riforma del sistema idrico integrato «al fine di ridurre sia gli sprechi dell'acqua che gli sprechi derivanti dalla sua gestione».

09/07/2007 15.52