Comitato contro la pista ciclabile Vasto-San Salvo

Alessandro Biancardi

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VASTO- SAN SALVO. E' stato costituito il Comitato per la Protezione delle Dune, con l'obiettivo di portare avanti la raccolta di firme già avviata negli ultimi mesi (con diverse centinaia di firme raccolte) e di avviare altri progetti di sensibilizzazione dell'opinione pubblica per contrastare il progetto della pista ciclabile Vasto-San Salvo. RISERVA PUNTA ADERCI LIBERA DALLE AUTO
Questa, come è ormai noto, dovrebbe interessare il tratto dunale e retrodunale della neocostituita Riserva Naturale Regionale di Vasto Marina; quest'ultima a sua volta è componente del Sistema delle Aree Protette della Costa Teatina.
«La contrarietà», spiega Germana Benedetti, «deriva dal rilevante e negativo impatto ambientale che sicuramente la costruzione della pista ciclabile, anche per le sue dimensioni, avrà su uno dei tratti naturalisticamente più interessanti della costa abruzzese, tratto che è diventato, qualche anno fa, addirittura un sito di interesse comunitario» La Legge istitutiva del Sistema delle Aree Protette della Costa Teatina, ricorda Benedetti, «ha previsto espressamente che nel territorio della riserva di Vasto Marina è vietata, l'apertura di nuove strade, in attesa che sia definito il piano di assetto naturalistico; fra l'altro il Comune di Vasto avrebbe già dovuto affidare da diverso tempo l'incarico di redazione di questo piano, al fine di tutelare maggiormente il tratto di costa interessato».
Il comitato sostiene di non essere contro le piste ciclabili ma che queste debbano «essere costruite possibilmente nei centri abitati, proprio per ridurre l'impatto ambientale e favorire la riduzione della circolazione dei veicoli».
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RISERVA PUNTA ADERCI LIBERA DALLE AUTO

Intanto il sito www.vastesi.com lancia una petizione per la chiusura alle auto della Riserva Naturale di Punta Aderci a Vasto.
«Con questa iniziativa», si legge nel sito, «chiediamo all'amministrazione di Vasto di adoperarsi affinché si faccia effettivo il divieto d'accesso alle auto e a tutti i mezzi a motore nella Riserva Naturale di Punta Aderci. In particolare, chiediamo di impossibilitare l'accesso ai non autorizzati chiudendo tutte le possibili vie di entrata, salvaguardando così la Riserva.
Siamo ben coscienti che questo non risolverà tutti i problemi di Punta Aderci e di Vasto, ma ci sembra importante dare un segnale forte a tutti i cittadini e ai tanti turisti che ogni anno passano le vacanze nella nostra bella città.
L'iniziativa non ha fini proibizionistici», assicurano i promotori, «certo, non poter arrivare alla spiaggia è essenziale per limitare i danni che la pesca, i bivacchi e i mezzi stessi possono provocare, ma c'è di più. Obbligarci a percorrere a piedi quei pochi metri che separano la strada dalla spiaggia ci aiuterà a comprendere che stiamo entrando in una Riserva, in un'area protetta per la sua bellezza e per la sua importanza. Ci darà la consapevolezza che Vasto e i vastesi hanno la ferma volontà di salvaguardare Punta Aderci. Sarà un segnale per tutti coloro che pensano o potrebbero pensare che ai vastesi Vasto non interessa; che Vasto è terra di nessuno dove chiunque può minacciare le bellezze naturali senza trovare l'opposizione della gente, senza che dal basso si alzi la protesta. Per questo chiediamo che si cominci da li, dalla zona più bella della nostra costa».
09/07/2007 9.35