La Provincia di Teramo aderisce a Banca Etica

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità l’adesione alla Banca Popolare Etica. Si tratta di una Scpa (società cooperativa per azioni), nata da pochi anni, che risponde ad un nuovo concetto di banca, senza fine di lucro e al servizio della collettività. Per statuto il suo obiettivo è investire il risparmio, in modo trasparente e verificabile, attraverso operazioni volte a finanziare unicamente iniziative socio-economiche di utilità sociale, in difesa dell’ambiente e per la crescita culturale della società.
Banca Etica ha sede legale a Padova e rivolge i suoi servizi, oltre che a clienti privati, anche a numerosi enti territoriali, puntando a realizzare insieme ad essi interventi tesi ad attenuare il disagio e l'esclusione sociale ovvero a valorizzare i beni ambientali. La Provincia sottoscriverà quote azionarie di Banca Etica per un ammontare di 5 mila euro. L'atto di adesione, inoltre, sarà inviato a tutti gli enti territoriali per promuovere analoghe iniziative.
«Sosteniamo questa banca – ha detto il presidente, Ernino D'Agostino – perché rappresenta un punto di riferimento per tutti quei risparmiatori che condividono l'esigenza di una più consapevole e responsabile gestione del proprio denaro e sono convinti che lo sviluppo debba essere fondato su un modello sostenibile e basato sui valori della solidarietà, della responsabilità civile e della realizzazione del bene comune».
Il Consiglio ha anche approvato, a maggioranza, una modifica allo statuto della società Innovazione Spa, di cui la Provincia è socio. La modifica serve per adeguare lo statuto alla normativa nazionale e permettere agli enti di entrare a far parte della società o avvalersi dei suoi servizi.
Approvato all'unanimità l'ordine del giorno presentato dal consigliere Luigi Puca (Comunisti italiani), riguardante la riserva naturale regionale del Borsacchio e la vicenda del piano di lottizzazione proposto dalla ditta Bluserena (il Villaggio Maresca). Il Consiglio s'impegna a sollecitare Comune di Roseto e Regione a redigere nel più breve tempo possibile il piano di assetto naturalistico e la perimetrazione della riserva e, inoltre, a promuovere le conseguenti modifiche del piano territoriale provinciale.
Il consigliere Sabatino Marziani, infine, non fa più parte del gruppo consiliare “Popolari Udeur”. Marziani, che era l'unico rappresentante del partito nell'assise provinciale, ha comunicato di dare vita ad un nuovo gruppo indipendente denominato “Per la Confederazione della Sinistra” all'interno della maggioranza.

06/07/2007 8.29