Emergenza discariche: Rc contro l'ampliamento della discarica

Alessandro Biancardi

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CHIETI. All'ordine del giorno del Consiglio Provinciale di Chieti che si è tenuto martedì scorso c'era la discussione sulla modifica del Piano provinciale dei Rifiuti finalizzata a consentire l'ampliamento di alcune discariche del chietino. Su proposta di Rifondazione la discussione sul punto è stata rinviata nonostante il voto negativo dei Ds.
Rifondazione Comunista non è disposta a votare per l'ampliamento «se preliminarmente», spiega il segretario provinciale Donatello D'Arcangelo, «non vengono individuate e discusse le cause che stanno portando all'esaurimento anticipato di alcune discariche».
«Se, come sembra», continua D'Arcangelo, «ciò dipende dalla scelta dei Consorzi di accettare, senza autorizzazione alcuna, rifiuti di altre province onde poter tenere bassi i prezzi per i consorziati e mantenere alti i costi di gestione dei Cda, tale situazione non può semplicemente essere avallata sull'onda di una emergenza scientificamente provocata».
Per Rifondazione comunista deve essere affrontato e analizzato l'operato dei Consorzi e dei loro amministratori: «non è più consentito che amministratori improvvisati o buoni amici dei privati gestiscano la cosa pubblica provocando danni alla collettività e al territorio».
Rc non voterà alcun ampliamento di discariche «se prima gli eventuali responsabili di irregolarità nella gestione dei Consorzi non vengono allontanati». In particolare il partito chiede di azzerare il consiglio di amministrazione del Civeta e rimosso il Commissario del Consorzio chietino con sede a Fara Filiorum Petri.
«E' bene», chiude D'Arcangelo, «che il consiglio provinciale eviti forzature e anzi istituisca in tempi brevissimi una commissione di inchiesta sulla gestione complessiva delle discariche in forza delle competenze che la Provincia ha in materia di rifiuti».
05/07/2007 9.40