«Stravolta la Finanziaria: poltrone e finanziamenti per Abruzzo Engineering»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Artigianato, personale, Abruzzo Engineering ed enti locali. Dopo la Finanziaria regionale dello scorso dicembre (documento di programmazione annuale dell’attività dell’ente) la Regione approva una serie di norme che di fatto stravolgerebbero l’impianto generale contenuto nel documento… con una serie di benefici. A contestare la “manovra sottobanco” è il consigliere di An, Fabrizio Di Stefano. «La giunta regionale scopre le carte», ha detto, «camuffata da legge sulle “Disposizioni di adeguamento normativo per il funzionamento delle strutture” arriva in commissione la vera finanziaria per l’anno 2007».

ABRUZZO. Artigianato, personale, Abruzzo Engineering ed enti locali. Dopo la Finanziaria regionale dello scorso dicembre (documento di programmazione annuale dell'attività dell'ente) la Regione approva una serie di norme che di fatto stravolgerebbero l'impianto generale contenuto nel documento… con una serie di benefici. A contestare la “manovra sottobanco” è il consigliere di An, Fabrizio Di Stefano. «La giunta regionale scopre le carte», ha detto, «camuffata da legge sulle “Disposizioni di adeguamento normativo per il funzionamento delle strutture” arriva in commissione la vera finanziaria per l'anno 2007».

Così si apportano modifiche al testo Unico sull'artigianato e confuso tra i 92 articoli del disegno di legge si trova «una vera e propria riforma del testo unico sull'artigianato (la L.R. 31 luglio 1996, n. 60) senza che sia stata avviata una concertazione con le associazioni di categoria, i consorzi e gli enti locali».

Ma le novità non finiscono qui e riguardano anche Abruzzo Engineering.
All'art. 16, si attribuisce a questo importante ente a partecipazione pubblica un fondo di 1,5 milioni di euro per lo svolgimento dei servizi di protezione civile e protezione ambientale iscritti nel capitolo “Interventi per la stabilizzazione dei lavorati impegnati in attività socialmente utili”.
«La possibilità di affidamento di tali servizi secondo la procedura dell'in house providing (quel modello di organizzazione e gestione dei pubblici servizi che le pubbliche amministrazioni adottano attraverso propri organismi, cioè senza ricorrere al libero mercato)», spiega Di Stefano, «è decisamente controversa, in quanto i rapporti tra la Regione e la società non risponderebbero ai requisiti richiesti dalla normativa in materia. Su questo articolo anche l'ufficio legislativo del Consiglio ha espresso le proprie perplessità».

Inoltre per quanto riguarda il personale la previsione – contenuta nell'art. 10 della proposta di legge – della possibilità di conferire incarichi dirigenziali anche a soggetti esterni all'Amministrazione, mediante contratti a tempo determinato, nonché a personale in servizio presso gli enti, le agenzie e le aziende regionali sarebbe in contrasto con le norme contenute nella L. 27 dicembre 2006, n. 296 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)” che disciplinano il concorso delle autonomie regionali e locali al rispetto degli obiettivi di finanza pubblica ed il contenimento della dinamica retributiva e occupazionale anche attraverso la razionalizzazione delle strutture burocratiche (Art. 1 comma 557 e commi da 655 a 695).
«Infatti», spiega ancora Di Stefano, «la possibilità di conferire incarichi dirigenziali ad esterni in deroga ai principi ed ai limiti numerici stabiliti dal D.Lgs. 30 marzo 2001, n,. 165 “Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”, comporta indubbiamente un onere finanziario maggiore per l'amministrazione regionale rispetto a quello occorrente per far fronte a contratti, sempre a tempo determinato, stipulati però con soggetti interni all'amministrazione stessa».

ARRIVA IL DIRETTORE DELL'E-GOVERNMENT (ED IL SUO STIPENDIO)

Inoltre, l'art. 4 istituisce la figura del Direttore del Centro regionale di competenza per l'e-government in Abruzzo (struttura prevista nel comma 3 dell'art. 47 della L.R. 25 agosto 2006, n. 29) con un'indennità annua pari alla retribuzione di risultato più elevata prevista per le figure apicali della Regione e scelto dal presidente della giunta tra soggetti muniti di adeguate esperienze professionali.
«Di fatto si crea un'ulteriore figura professionale – scelta all'esterno – con prerogative retributive di un Direttore regionale: questi sono i tagli ai costi della politica del governo-Del Turco e le sue politiche “eversive” (solo con gli altri)»,ha chiosato il consigliere di An.

FINANZIAMENTI AGLI ENTI LOCALI

Negli articoli 11 e 79 si introduce un principio di discrezionalità nell'erogazione di fondi agli enti locali.
Con il primo si finalizzano i 5 milioni di euro per le aree interne alla riconversione dei siti industriali dismessi ma i criteri di erogazione non sarebbero dettati da un bando con relativo regolamento bensì secondo un piano di intervento redatto dalle Province interessate (governate dal centrosinistra).
Con il secondo articolo si finalizza la somma di un milione e mezzo di euro prevista nel capitolo della L.R. 10 luglio 1996, n. 48 e s.m.i. interamente al Comune di San Salvo.
«Da premettere», spiega Di Stefano, «che la giunta regionale, con delibera n. 1382/2006, aveva istituito il comitato tecnico che avrebbe dovuto stilare il piano quinquennale degli interventi, organismo composto anche da tre professionalità esterne con compenso a gettone. Invece si prelevano tutte le risorse per destinarle ad un solo comune senza che sia stato fatto un bando pubblico. Il comune, naturalmente, è governato dal centro-sinistra: resta il dubbio che, se a vincere le recenti elezioni amministrative a San Salvo fosse stata la Casa delle Libertà, le cose sarebbero andate diversamente».


CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI DI COMPETENZA REGIONALE

«Con un articolo redatto in maniera subdola», secondo An, «si vuole eliminare la competenza della conferenza dei capigruppo nella designazione delle nomine che spettano alla giunta regionale e all'ufficio di presidenza introdotta con la L.R. 15 novembre 2006, n. 37. La volontà è quella di esautorare l'organismo elettivo dalle nomine di competenza regionale per lasciare alla discrezionalità dell'esecutivo».
«Dopo il provvedimento farsa approvato in fretta e in furia lo scorso dicembre, chiamato eufemisticamente “Legge Regionale Finanziaria 2007”, giunge – come di consueto a ridosso dell'estate – una proposta in cui si mette mano a tutto lo scibile umano: dall'ambiente al personale, dalla cultura all'artigianato, fino alla grande invenzione di Del Turco e Quarta, cioè Abruzzo Engineering, si tratta di fatto la vera manovra di bilancio».

03/07/2007 12.32