Opposizione contro il sindaco Lapenna: «tutti quei progetti sono nostri»

Alessandro Biancardi

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VASTO. Manifesti in città per mostrare il lavoro dell'ultimo anno di amministrazione Lapenna. Ma il centrodestra rivendica la paternità di quelle operazione che oggi il sindaco vende come sue.
Non gliene fanno passare una, dalla viabilità alla nuove infrastrutture, dai progetti più recenti a quelli che hanno richiesto tanti anni di attesa.
Così la lista di cose che oggi Lapenna spaccia come sue in manifesti e volantini che tappezzano la città finisce in un'altra lista, quella dell'opposizione (fino ad un anno fa al governo), che chiede al sindaco di non bluffare, almeno con i cittadini.
«E' noto a tutti», sottolinea Marco di Michele Marisi di An, «che il nuovo ospedale è opera della precedente amministrazione di centrodestra. Anzi, quando il centrosinistra era all'opposizione criticò quella scelta per poi invece, in maggioranza, votarla favorevolmente». Stessa situazione, secondo l'esponente di centrodestra per il palazzetto dello sport, «avevamo fatto anche un manifesto per rivendicarne la paternità», l' Istituto d'arte «fu l'allora amministrazione provinciale guidata da Febbo a progettarlo, trovare i finanziamenti e metterlo in cantiere», la Villa comunale «lo sanno anche le anatre del laghetto che è opera della precedente amministrazione» e le due piste ciclabili e Punta Aderci «finanziato dall'allora assessore provinciale Mariotti».
E la lunga lista, secondo Marco di Michele Marisi non si esaurisce ancora. Ci sono anche gli autobus gratis, «un'iniziativa dell'allora assessore Ciancaglini (AN)», la variante al prg per la tutela dell'ex tracciato ferroviario e il prg del porto.
Resta una domanda che l'opposizione avanza al sindaco: «chi ha pagato quei manifesti sui cui campeggiano cose non vere?»
La risposta è più che ovvia...
03/07/2007 10.40