Aptr, una poltrona per due. E’ guerra tra Margerita e Ds

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La nomina di Di Masci all’Aptr si porta dietro ancora strascischi e rischia di compromettere il rapporto all’interno dell’Unione. Se ieri il vicepresidente della Giunta regionale Paolini aveva bollato come «inopportuna» la nuova nomina decisa da Roselli oggi è proprio Roselli che passa al contrattacco.
«Sono molto sorpreso dalla [url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=10670]posizione espressa da Paolini[/url] e dal rimprovero che mi ha mosso», ha dichiarato il presidente del consiglio regionale, «peraltro ai soli organi di informazione».
Nessun discorso faccia a faccia tra i due, quindi, ma una serie di frasi e comunicati lanciati sulla stampa che hanno poi generato l'incidente politico.
Roselli per prima cosa ricorda che la legge «riconosce al presidente del Consiglio, al verificarsi di determinate condizioni, un potere sostitutivo da esercitarsi con decreto motivato». «Dopo le dimissioni di Costantini», continua il presidente, «l'Aptr si è trovata con un organo amministrativo imperfetto. La nuova nomina è stata iscritta per più volte all'ordine del giorno del Consiglio Regionale senza che questo, sul merito, abbia assunto l'opportuna deliberazione».
A questo punto, quindi, Roselli avrebbe deciso di fare da sé, puntando –passaggio non da sottovalutare - su un uomo in forza al suo partito di riferimento, la Margherita.
«La nomina di Di Masci», ribadisce il presidente, «è stato scelto con i medesimi criteri di competenza e professionalità utilizzati per le nomine dei componenti attualmente in carica nel Cda dell'Aptr e che, credo, siano stati condivisi, almeno allora, anche da Paolini»
Roselli ha anche però dichiarato di essere «totalmente in sintonia con il vice presidente quando dice di volersi prendere tutto il tempo necessario per riflettere sulla sottoscrizione della nomina del nuovo Presidente dell'Aptr, in quanto l'azienda è comunque in grado di svolgere la sua funzione con gli organi reintegrati».
29/06/2007 11.00