Il consiglio si squaglia sul riordino dell’Ater e della Aptr

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. «Una maggioranza di 27 consiglieri regionali che, non solo ha difficoltà a far iniziare un consiglio regionale, ma che non è sicuramente in grado di portarlo a termine. Eppure il Consiglio Regionale di oggi proponeva un ordine del giorno di un certo interesse» Altro consiglio regionale tormentato quello di ieri. I consiglieri Giovanni Pace e Alfredo Castiglione denunciano l’ennesima riunione andata a vuoto ed incapace di pronunciarsi su temi importanti. FEDERTURISMO ATTACCA: «HANNO PREVALSO LE LOGICHE DELLA POLITICA»
Ieri i due esponenti di An avevano proposto l'iscrizione all'ordine del giorno ai sensi dell'art. 62 del regolamento poichè alcuni argomenti non erano stati licenziati dalle competenti commissioni.
Da alcune settimane la minoranza va denunciando l'infruttuosità dei lavori delle commissioni che non riescono a riunirsi e a decidere per assenze prolungate dei componenti.
«Era di sicuro importante», dice pace, «il progetto di legge portante modifica all'attuale ordinamento della organizzazione turistico-regionale (Aptr), così come importanti iniziative che proponevano mozioni e risoluzioni su argomenti attuali e urgenti sollecitati dai vari consiglieri, tra i quali quelli del gruppo di AN. Gruppo che si propone di assumere iniziative al fine di porre rimedio ad uno stallo che di fatto sta paralizzando l'attività istituzionale del Consiglio».
Intanto però il Presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, con proprio decreto firmato ieri sera ha nominato il Bruno Di Masci (DL) componente il Consiglio di Amministrazione dell'Aptr (Azienda di promozione turistica regionale). Di Masci, ex Consigliere regionale, subentra nell'incarico a Carlo Costantini dimissionario.
Alfredo Castiglione, invece ha espresso «rammarico per l'ennesima seduta sciolta per mancanza del numero legale. Peccato - ha concluso il capogruppo di An - perchè la fuga dei consiglieri - forse dovuta al caldo - ha impedito di discutere e approvare risoluzioni urgenti come quella in favore dei lavoratori precari della ASL di Pescara che tanto la aspettavano. Purtroppo la sensibilità di certi colleghi si esprime solo in campagna elettorale, alla prova dei fatti evidentemente si preferisce non assumersi responsabilità».
«Quest'oggi si è raggiunto uno dei livelli più bassi della storia politica dell'Abruzzo – prosegue Di Stefano (An) – il Consiglio è riuscito a discutere solo due interpellanze prima di sciogliersi per la ripetuta assenza del numero legale». «Vani – sottolinea l'esponente di An – gli sforzi del vicepresidente della giunta Paolini di rimettere insieme i cocci dell'armata Brancaleone che si aggira per l'Emiciclo, d'altronde è prassi: quando in ballo ci sono le nomine i partiti del centro-sinistra si azzuffano come in un pollaio, con i consueti, penosi risultati».
«Il vero problema», ha detto Bruno Di Paolo (Dc), «è che la maggioranza non ha la benchè minima intenzione di ridurre le inutili spese, e oggi se ne è avuta l'ennesima conferma. Far mancare il numero legale impedendo il regolare svolgimento dei lavori consiliari è un'abile mossa, usata ripetutamente anche in sede di commissioni, per impedire che si possa portare avanti quel processo di rinnovamento fortemente voluto dai cittadini».
«Sono amareggiato», ha aggiunto, «ma certamente non ho alcuna intenzione di desistere. Se è ormai evidente l'ostruzionismo politico del centro-sinistra, è altrettanto vero che credo fermamente nel Progetto di Legge sul riordino delle ATER che ho proposto e soprattutto non posso accettare che vengano buttati via soldi inutilmente a discapito di tante, troppe persone che hanno bisogni veri, problemi difficili da sormontare e che faticano ad arrivare a fine mese».

FEDERTURISMO ATTACCA: «HANNO PREVALSO LE LOGICHE DELLA POLITICA»
Sulla mancata approvazione della riforma dell'Aptr è intervenuta anche Federturismo che ha attaccato duramente: «ancora una volta hanno prevalso le logiche della politica su quelle della competenza, della professionalità e dell'economicità, rafforzando le preoccupazioni sui costi della politica che confindustria denuncia da tempo».
Secondo il presidente di Federturismo Abruzzo, Ernesto Paolo Alba, «sono stati confermati ieri con la mancata approvazione le logiche di spartizione politica» e non si sono «assolutamente tenuto in conto le esigenze e delle richieste del mondo dell'impresa turistica abruzzese».

LA SANITA'

Il gruppo di An ha poi presentato una risoluzione urgente per la stabilizzazione dei precari Asl e la garanzia dei livelli minimi assistenziali.
La risoluzione avrebbe dovuto impegnare la Giunta Regionale e il Presidente Del Turco «affinché intervengano per continuare a garantire l'erogazione di adeguati servizi sanitari da parte dei Presidi Ospedalieri mantenendo inalterati gli standard quantitativi e qualitativi e a tal fine impegna altresì la Giunta Regionale e il Presidente Del Turco affinché si adoperi per reperire le risorse necessarie a risolvere i problemi dei precari della ASL di Pescara».
I Consiglieri regionali Maurizio Teodoro (DL), Donato Di Matteo (Ds) e Daniela Santroni (RC) hanno invece presentato una risoluzione urgente in Consiglio con la quale «si impegna la Giunta regionale d'Abruzzo ad intervenire sul Governo nazionale affinché provveda attraverso intervento ad hoc” a recuperare le misure utili a garantire il mantenimento di livelli adeguati di assistenza ed i relativi livelli occupazionali».
Nel documento viene anche «ribadito l'obiettivo prioritario di riorganizzazione del sistema sanitario abruzzese in un'ottica di miglioramento di servizi agli utenti e di razionalizzazione del contenimento della spesa; viene riconfermata anche l'ineludibilità degli impegni assunti con il Governo nazionale, per il ripiano dei debiti pregressi e valutata con senso di responsabilità la preoccupazione espressa dai lavoratori precari della Asl di Pescara e delle altre Asl abruzzesi».
27/06/2007 10.01