«Chiarezza sulle delibere fantasma al Comune di Chieti»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Mancato rispetto delle norme e dei regolamenti di legge, pratiche in ritardo e delibere carenti della necessaria documentazione, carteggi incompleti, presentati tardivamente, abusivamente sostituiti o integrati furtivamente in corso d'opera o all'ultimo momento». L'operato del Comune di Chieti finisce in un esposto in Procura.
I consiglieri dell'attuale gruppo di minoranza di centrodestra nel Comune di Chieti hanno più volte contestato l'amministrazione di centrosinistra per la «brutta abitudine» ed il «malvezzo» dovuti alla «mancanza di rispetto delle norme e dei regolamenti di legge che dovrebbero garantire il perfetto funzionamento del Consiglio Comunale ancora prima delle sedute in aula».
«Il più delle volte», denunciano i consiglieri, «le pratiche vengono messe a nostra disposizione sistematicamente in ritardo e carenti della necessaria documentazione». Tutto questo, secondo l'opposizione, verrebbe fatto di proposito «per creare ostacoli alla corretta informazione del più solerte ed esperto consigliere, studioso di pratiche, tecniche amministrative e giuridiche, per farlo risultare impreparato, prima e durante le sedute consiliari». Si giocherebbe così a nascondino con le carte «che vengono ufficializzate», raccontano, «tirandole fuori di volta in volta come il "coniglio dal cilindro" di un prestigiatore di professione».
E' accaduto per argomenti importanti, dal progetto " Villaggio degli atleti per i Giochi olimpici del Mediterraneo – Pescara 2009" in località Madonna delle Piane, al "Piano dei Servizi", all'impianto del "Golf" di Brecciarola, alle "varianti urbanistiche": «le pratiche continuano a pervenire in ritardo ed incomplete proprio da quel settore comunale, che è il più importante e delicato rispetto a tutti gli altri».
Accade anche, racconta Cristiano Vignali rappresentante della Fiamma Tricolore «che, sistematicamente, i Consiglieri vengono a conoscenza di alcune delibere provenienti dagli uffici dell'urbanistica soltanto qualche ora prima o all'ultimo momento dell'inizio della seduta di Consiglio. Cosicché quasi sempre non è possibile conoscere ed approfondire per tempo gli argomenti e studiare le relative pratiche e le problematiche in esse contenute».
A nulla sarebbero valse le proteste e le denunce prodotte nelle sedi competenti ed agli organi di informazione dai gruppi di opposizione della coalizione di centrodestra, così adesso la Procura è stata chiamata in causa…

25/06/2007 10.48