Sambuceto. Domani il Comune vende lo stadio per far costruire nuovi appartamenti

Alessandro Biancardi

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SAN GIOVANNI TEATINO. E’ già iniziato il tam tam, la voce corre ed anche gli animi si stanno infuocando,. Così dopo le proteste ancora non sopite sul piano traffico, le direttive urgenti per porre un rimedio temporaneo allo smog arriva la notizia che domani 26 giugno nella seduta del Consiglio Comunale l’Amministrazione di Verino Caldarelli delibererà la vendita dello stadio comunale di Sambuceto e di tutta l’ area adiacente oggi destinata a parcheggio (superficie complessiva di mq. 17.386 ).
L'intera area è stata destinata dal Piano Regolatore del 2005 ad «area da completare – zona da urbanizzare B4/11», cioè per la costruzione di altri appartamenti, in una delle zone ad oggi più vivibili, da un punto di vista residenziale, di Sambuceto.
«Oltre a danneggiare una tranquilla zona del territorio», attaccano i consiglieri di minoranza della casa delle Libertà Ezio Serraiocco, Marco Cacciagrano, Giorgio Di Clemente, Alfonso Taraschi, «la scelta di continuare ad edificare in maniera disastrosa comporterà un impoverimento di tutti i cittadini di San Giovanni Teatino, poichè saranno privati, loro malgrado, di una proprietà: il campo sportivo comunale e tutta l'area adiacente destinata a parcheggio. Infatti l'area sarà acquistata da qualche società per farne oggetto di speculazione edilizia – ne abbiamo esempi lampanti sotto gli occhi di quello che hanno fatto e stanno facendo nei pressi delle Scuole Medie di Sambuceto - e sicuramente non per realizzare strutture per servizi utili ed a disposizione di tutti i cittadini. Ancora una volta faranno sorgere tantissime nuove costruzioni senza prevedere una programmazione di una nuova ed adeguata viabilità, di nuovi servizi per i cittadini della zona in cambio delle penalizzazioni che dovranno subire».
La minoranza allora chiede al sindaco Caldarelli di spiegare perché un Comune ricchissimo come San Giovanni Teatino per realizzare qualcosa debba vendere le sue proprietà. Inoltre l'operazione dimostrerebbe «scarsa trasparenza», sempre secondo gli oppositori.
E' indubbio che negli ultimi anni il territorio comunale ha subito uno sviluppo edilizio imponente e non dissimile a quello che si è registrato anche nei comuni limitrofi.
E con il cemento sono poi arrivati i problemi correlati all'aumento della popolazione, del traffico e della inadeguatezza in alcune zone dei sottoservizi.
«Vogliamo ricordare che il programma amministrativo del gruppo della Casa delle Libertà delle ultime elezioni comunali prevedeva per l'area del Campo Sportivo comunale la riconversione in un nuovo sito destinato ad ospitare il Distretto Sanitario ed i servizi sociali annessi (asilo nido, scuola materna ed una vera area verde attrezzata)», hanno spiegato ancora i consiglieri, «quindi, una riqualificazione di tutta la zona ed un arricchimento per tutti i cittadini. Nello stesso programma si poneva come uno dei maggiori rischi dell'attuale amministrazione l'esasperazione dell'indebitamento delle casse del Comune che oggi è causa della vendita degli immobili di proprietà comunale, oltre che degli aumenti dei prezzi di tutti i servizi comunali (trasporto scolastico, mensa, servizi agli anziani, etc.) nonché delle aliquote ICI, delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti e quant'altro».

25/06/2007 10.30