Giulianova, sull’Ex Sadam l’amministrazione è ad un bivio

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1525

GIULIANOVA. Domani, sabato, sarà presentato dalla giunta Rufficni il progetto di recupero dell’Ex Sadam. Un momento atteso per la riqualificazione di quella parte del comune, un passo importante e scelte da ponderare per l’amministrazione. Sul futuro della ex-Sadam il sindaco Ruffini è sempre rimasto molto abbottonato barricandosi dietro no-comment («Non so nulla ….. Non lo conosco»). Per districare l'ingarbugliata matassa il comitato Impronte di Giulianova ricorda un po’ la storia amministrativa e gli eventuali pericoli per scelte non ponderate.
«Purtroppo nessuno oggi è in grado di poter riscrivere la storia della ex Sadam», scrive il comitato Impronte, «dall'esproprio dell'area per una cifra che oggi sarebbe vicina a 250 mila euro fino alla vendita per 14,5 milioni di euro, passando attraverso due P.r.g. piuttosto “generosi” nei confronti del Gruppo Maccaferri, fino alla delibera di indirizzo votata nel luglio 2006 dal Consiglio Comunale ed alle recenti transazioni con i privati perfezionate dall'Amministrazione in carica. Inoltre sarebbe fortemente penalizzante per lo sviluppo di Giulianova lasciare nello stato in cui è un'area che, assieme ad una parte significativa della Città e della comunità giuliese, attende da più di 30 anni di sapere se avrà un futuro oppure no».
A questo si aggiunge che c'è una delibera di indirizzo approvata nel luglio del 2006 dal Consiglio Comunale e, ancor prima, un Prusst in cui è scritto nero su bianco cosa pensa l'Amministrazione del futuro dell'ex Sadam.
«Questi tre punti inchiodano Sindaco, Giunta, Consiglio Comunale e forze politiche alle loro responsabilità», sostiene Enrico Gagliano, «per come si sono messe le cose – anche a causa di alcune scelte sbagliate compiute nel passato -, sarebbe molto grave se tra un rinvio “tecnico” e l'altro la riqualificazione della ex Sadam dovesse slittare alle calende greche. Siamo all'ultimo giro: in fondo alla corsa, se si sbaglia uscita, ci aspettano almeno due problemi di non poco conto che peserebbero su Giulianova per almeno due generazioni future: - un contenzioso milionario (forse addirittura due, visto che la vicenda coinvolge indirettamente anche il Gruppo Maccaferri) che occorre evitare a tutti i costi salvo che qualcuno sia disposto poi a mettere all'asta anche l'invendibile e a spiegare ai Cittadini, soprattutto a quelli meno agiati, che il conto da pagare sarà salatissimo per tutti».
Inoltre quale che sia la scelta che si andrà a compiere, -sempre secondo Impronte- essa avrà comunque un forte impatto sul tessuto sociale, urbanistico ed economico della Città.
Una scelta non lungimirante produrrà guasti a cui non sarà più possibile porre rimedio.
«E' bene quindi discutere della qualità del progetto che verrà presentato sabato prossimo e del relativo impatto ambientale», concludono dal comitato, «è altrettanto importante migliorare tutto ciò che può e deve essere migliorato, ricercando l'equilibrio dei parametri urbanistici, ma avendo sempre ben chiaro che, alla fine, il passo s'avra' da fare»

22/06/2007 8.14