Reparto mobile polizia: Pescara scartata, scelta Senigallia

Alessandro Biancardi

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Reparto mobile polizia: Pescara scartata, scelta Senigallia
ABRUZZO. Brutta notizia per la città. Un nuovo reparto mobile della Polizia di Pescara era in progetto ma già da più parti era arrivata la preoccupazione per soldi che non c'erano. E il tempo, ormai, sembra essere scaduto. Manca solo la firma ufficiale che arriverà probabilmente entro l'estate.
E' stata partorita dal Ministero degli Interni, infatti, lo scorso 18 giugno, la bozza di decreto, a firma del capo della polizia De Gennaro, per l'istituzione del reparto di Senigallia e la soppressione del distaccamento di Taranto del reparto mobile di Bari.
La provincia di Ancona ha avuto la meglio sul capoluogo abruzzese che ormai deve restare a guardare e dipenderà dal nuovo reparto marchigiano. Se la scelta fosse ricaduta su Pescara la questura avrebbe potuto contare su un incremento di personale pari a 200 unità circa, con la possibilità di sopperire come organico ai vari servizi di ordine pubblico che riguardano la regione.

Che sia ormai tutto fatto? Pare proprio di sì. La bozza è stata inviata nei giorni scorsi alle organizzazioni sindacali di Polizia che entro il 2 luglio dovranno far pervenire al Ministero osservazioni e pareri. Il nuovo reparto, si legge nella bozza, provvederà ad implementare il dispositivo di sicurezza pubblica lungo la dorsale adriatica. La sede di Senigallia è parsa una posizione «ottimale».
Altri reparti mobili si trovano già a Roma, Padova, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Palermo, Reggio Calabria, Cagliari.
ano i soldi. Il sindaco di Pescara negli scorsi mesi aveva parlato dell'istituzione di quel reparto come «una evidente priorità per la città» e aveva incontrato rappresentanti del Governo e della Polizia per recuperare dei fondi e confidava ampiamente nell'interessamento della situazione anche dei parlamentari abruzzesi.
Forte il dispiacere anche di oltre duecento poliziotti abruzzesi che avevano intravisto in questa opportunità l'occasione per avvicinarsi a
casa: « uno speciale grazie a tutti i politici pescaresi di governo e di opposizione», dicono gli agenti con sarcasmo, «per aver negato una "casa" a 250 famiglie che avrebbero avuto la possibilità di rientrare a Pescara e stare vicino alle loro famiglie. Ma nessuno è stato capace di fornire uno stabile anche vecchio per l'apertura del reparto di polizia».


20/06/2007 8.54

CASTIGLIONE (AN): «REPARTO MOBILE DI PS, SCIPPATA PESCARA»

«I miei complimenti a D'Alfonso per l'ennesimo scippo consumato ai danni di Pescara», ha commentato Alfredo Castiglione (An), «il reparto mobile della polizia prenderà la strada di Senigallia e non quella di Pescara. Nei mesi scorsi avevo segnalato – a più riprese - il pericolo che il Ministero potesse optare per la città marchigiana a danno della nostra, ma l'amministrazione comunale non ha inteso fare nulla per attivarsi, un atteggiamento sciagurato, che non può essere in alcun modo giustificato. Dopo due anni - tanto è il tempo sprecato dal Comune, che non è stato in grado di trovare una soluzione che andasse incontro alle esigenze manifestate dal Ministero – non rimane che prendere atto dell'incredibile superficialità con la quale si è rinunciato alla possibilità di avere sul nostro territorio un incremento di personale delle forze dell'ordine di ben 200 unità con le immaginabili ricadute anche sul piano dell'ordine pubblico».
20/06/2007 13.00