Cordoma, stasera in piazza per festeggiare la vittoria

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Una grande festa in piazza Diaz per ringraziare gli elettori e chiudere anche l'epoca delle promesse. Già, perchè dalla prossima settimana Pasquale Cordoma dovrà mettere da parte le parole e passare ai fatti.

MONTESILVANO. Una grande festa in piazza Diaz per ringraziare gli elettori e chiudere anche l'epoca delle promesse. Già, perchè dalla prossima settimana Pasquale Cordoma dovrà mettere da parte le parole e passare ai fatti.

Mercoledì mattina ci sarà il passaggio di consegne tra il commissario prefettizio Fulvio Rocco e il neo eletto. La Cdl potrà finalmente toccare con mano la situazione economica del Comune e il commissario ha ammesso «la gestione sarà in salita ma non compromessa a vita».
Dal canto suo Cordoma è intenzionato a dare un segnale forte alla cittadinanza con alcuni gesti simbolici-demagogici che facciano capire che non tutti quelli che hanno una fascia tricolore stretta al petto sono uguali.
Via la macchina istituzionale, al centro di mille discussioni passate e via il ricordo delle conseguenze lasciate dall'ex sindaco Cantagallo.
C'è poi il taglio delle tasse, il sindaco lo ripete in continuazione «abbiamo Ici e Irpef più alti d'Abruzzo» ed è una boccata d'ossigeno per i cittadini.
Poi «la piaga criminalità»: urge un commissariato di Polizia aperto tutto l'anno, frenare l'attività delle prostitute, «agendo soprattutto sui clienti», e vedere cosa farne delle decine di nomadi che campeggiano un po' ovunque.
Intanto si pensa anche al taglio degli assessori.
Otto, per dimostrare che la spesa và contenuta e che Cordoma ci tiene seriamente a rappresentare al meglio la parte del buon padre di famiglia.
La prossima settimana si apriranno certamente anche le questioni prettamente politiche.
Con una giunta da mettere in piedi si saggerano malumori e gioie di scartati ed prescelti.
In campagna elettorale si prometteva di sprangare il Comune a certi personaggi della passata amministrazione.
Oggi, l'unico dato certo è che la dinastia Di Blasio (ex assessore alle finanze arrestato con l'inchiesta Ciclone) continuerà ad entrare in Consiglio con la presenza di Stefano Di Blasio che ha assicurato «sono diverso da mio padre».
Scarso l'interesse alla politica, lui punta a migliorare la qualità della vita dei giovani.
Totonome anche per la poltrona da presidente del consiglio Comunale Il Messaggero di ieri parlava di un accordo romano tra Maurizio Gasparri e Leonello Brocchi, ex city manager di Cantagallo e candidato sindaco con Udeur, il più quotato al momento per rivestire l'incarico.
Anche perché l'accordo siglato molto prima del voto di ballottaggio non è stato mai pubblicizzato prima e mai smentito dopo.
In ogni caso parleranno i fatti.

16/06/2007 9.56