Del Turco lascia lo Sdi e il partito si sgretola

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E' stato sciolto, su proposta dei responsabili, il Comitato Regionale dell'Abruzzo dello Sdi. Lo ha comunicato in una lettera il segretario del partito Enrico Boselli, affermando che il commissario regionale del partito Gaetano Cuzzi e il vice commissario Lelio e De Santis «hanno il compito di dirigere il partito,dare luogo alla campagna tesseramento 2007 e di convocare il congresso regionale entro
6 mesi».
Dopo l'abbandono di qualche settimana fa del governatore Ottaviano del Turco che ha deciso di aderire al Partito Democratico la situazione è sembrata inevitabile. Quale sarà adesso il futuro dello Sdi che prima poteva vantare la presenza del presidente di Regione e adesso si trova improvvisamente orfano di una figura tanto autorevole?
Forte il rammarico dello stesso Boselli per la decisione dell'amico, come lo chiama lui, «con cui ho condiviso i momenti più difficili e più drammatici della nostra storia e abbiamo insieme difeso l'autonomia socialista».
Ma si sa, l'amicizia e la fratellanza sono una cosa, la politica è altro.
E la scelta di Del Turco, da parte sua , non è riuscita a contagiare "l'amico" Boselli. Nel recente Congresso dello Sdi a Fiuggi alla quasi unanimità il partito ha nettamente respinto l'ipotesi di una partecipazione al cantiere aperto da Piero Fassino e da Francesco Rutelli.
«Ottaviano ci aveva avvertito con il suo intervento che non era d'accordo con le nostre decisioni», ha ammesso Boselli, «ma speravamo che continuasse la sua battaglia politica all'interno dello Sdi» che ha anche assicurato che «la sua adesione al nascente Partito Democratico non altererà i nostri rapporti di stima e di amicizia».
E la federazione provinciale di Pescara dello Sdi ritiene che adesso si sia aperta «una fase di scelte politiche decisive per il partito e per il suo contributo al governo dell'intera regione». Il futuro dell'azione politica dello Sdi in Abruzzo «può e deve essere attore attivo e presente nel processo di rinnovamento della politica di sinistra».
«Siamo certi», ha commentato Silvana Prosperi, segretaria provinciale del partito, «che Cuzzi e De Santis, con grande equilibrio e serio impegno, contribuiranno a porre le basi per un partito che in Abruzzo possa ritrovare con unità e serenità quel ruolo di partito di riferimento che merita per la sua storia e per quanto può e deve significare per l'intera vita sociale e politica degli abruzzesi».


08/06/2007 9.47