Ancora polemiche sul taglio delle 25 commissioni

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il taglio delle 25 commisioni “superflue” tagliate per volontà della giunta regionale ha provocato una selva di reazioni da parte di maggioranza e opposizione. Ieri si è consumato l’ultimo scontro a distanza. Ad innescare la micia il consigliere di An Fabrizio Di Stefano.
«Ormai il governo-Del Turco ha perso ogni senso del ridicolo», ha sentenziato, «lunedì scorso aveva annunciato tagli agli enti inutili e domani si appresta a nominare i membri di un comitato che rientra tra quelli da abolire. Scorrendo l'ordine del giorno della seduta di giunta del 25 maggio – spiega Di Stefano – si nota come, nella proposta di deliberazione n. 44, ci sia il punto “Individuazione composizione Comitato per la gestione del fondo di cui all'art. 4 L.R. 18.4.2001 n. 14”, ossia uno di quegli organismi su cui si sarebbe dovuta abbattere la scure (falso) moralizzatrice del centro-sinistra. A questo punto – prosegue l'esponente di An – le ipotesi sono due: o i tagli non sono reali o la giunta è talmente sgangherata da incappare in queste gaffe clamorose; la domanda è: bugiardi o pasticcioni? Povero Abruzzo…».
«Non si tratta affatto di una 'gaffe', ma di un provvedimento predisposto già da tempo e che i normali iter burocratici hanno portato in Giunta solo adesso. Solo dopo, cioè, che di quel Comitato, di cui si chiedeva la composizione, ne era stata decisa la soppressione» ha risposto l'assessore al Lavoro, Fernando Fabbiani.
Fabbiani, spiegando l'episodio, ha comunicato anche di aver provveduto affinché il provvedimento sia ritirato dalla discussione di domani.
Anche il segretario generale della Presidenza, Lamberto Quarta, ha voluto rispondere al consigliere di An: «Di Stefano tenta soltanto di sminuire la scelta della Giunta, utilizzando mezzucci politici. Voglio, anzi, dargli un'ulteriore notizia. Oltre ai 25 organismi già aboliti nella seduta precedente, domani si provvederà a cancellarne altri 5, e cioè i Crta regionale e provinciali delle sezioni Urbanistica. Con questo provvedimento, arriveremo pertanto a 30 organismi abrogati. E, come già annunciato, nelle prossime settimane porteremo a termine il riordino del sistema idrico nonché la riorganizzazione e l'accorpamento delle società di trasporto pubblico. Proseguiremo, quindi, senza tentennamenti nell'azione di riforma e di riduzione dei costi di società ed enti regionali, dimostrando che questa Giunta si sta seriamente impegnando per riparare ai guasti prodotti dalla precedente gestione di centrodestra».
Sul taglio di alcuni enti messo in atto dalla Regione è intervenuto l'onorevole Rodolfo De Laurentiis che chiede all'esecutivo regionale e a Ottaviano Del Turco maggiore coerenza.
«Sono venticinque - tra comitati, consulte e commissioni - gli enti inutili che la Giunta regionale ha deciso di tagliare di cui» ricorda De Laurentiis «ben 17, erano stati istituiti dal centrosinistra. Ogni intervento che porterà a una riduzione dei costi è apprezzabile perché l'obiettivo politico e amministrativo è soprattutto quello di non disperdere le risorse pubbliche. Tuttavia», sottolinea il parlamentare, «Del Turco per essere credibile deve innanzitutto cominciare a ridurre le spese della propria segreteria attraverso la riduzione delle consulenze, dei collaboratori che incidono in maniera corposa sulle tasche dei cittadini abruzzesi prendo atto che la giunta vuole cominciare a lavorare su una proposta che abbiamo avanzato da tempo:quella dell'accorpamento delle tre aziende di trasporto di proprietà della regione che produrrebbe un recupero di risorse, un miglioramento della qualità dei servizi ed una riduzione dei costi a favore di tutti i cittadini abruzzesi. Auguriamoci che non siano i soliti annunci e che alle parole seguano i fatti; comunque verificheremo i tempi e le modalità di realizzazione».

25/05/2007 9.45