Un fotografo ed un vignettista alla corte di Del Turco. Totale 92.000 euro

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2717

Un fotografo ed un vignettista alla corte di Del Turco. Totale 92.000 euro
APPROFONDIMENTO. L'AQUILA. Nella regione che "ha altre priorità" la Giunta di centrosinistra si inventa il fotografo e il vignettista istituzionali. PrimaDaNoi.it svela i contratti dei due collaboratori pagati molto bene. Ci potrebbe essere qualche dubbio su una data. AGGIORNAMENTO 5/12/2005 11.13 LE RICHIESTE DELLA COMMISSIONE VIGILANZA
Abbiamo imparato in questi giorni di polemiche furiose sui Giochi del
Mediterraneo che «l'Abruzzo ha altre priorità come il lavoro, la formazione…».
Così ci ha insegnato il presidente della Regione Ottaviano Del Turco invitando a stilare una graduatoria delle esigenze di una regione in forte crisi e recessione. Ecco le parole del presidente nei giorni scorsi sull'argomento qui e qui, ma soprattutto qui e qui .
Ora, è da tempo che sommessamente e a mezza bocca l'opposizione di centrodestra attacca il centrosinistra al governo per ipotetici sperperi di denaro.
Nell'occasione si fa sempre riferimento a due contratti di collaborazione (senza concorso) che potrebbero di sicuro risultare “originali”: quello sottoscritto ad un fotografo e quello per un vignettista.
Ma di cosa si tratta precisamente? PrimaDaNoi.it è riuscita ad avere i due contratti dai quali è possibile evincere, senza tema di smentita, le intenzioni, il fine, i costi dell'operazione.

Intanto, c'è da dire che quello della comunicazione è una scoperta molto recente. Tra i primi in Abruzzo a dotarsi di un fotografo per meglio illustrare le gesta di chi ci amministra sono stati il comune di Pescara, con il sindaco Luciano D'Alfonso, e la regione Abruzzo. Del vignettista non conosciamo precedenti.

IL CONTRATTO DEL FOTOGRAFO.

Il primo contratto sembrerebbe firmato il 26 luglio 2004 (ma qualcuno vede anche 2005).

Tuttavia nel contratto si dice a chiare lettere che «il presente accordo ha validità di 12 mesi con decorrenza il 1 agosto 2005» [e non "con scadenza il" come erroneamente riportato inprecedenza].
Infatti ecco il passaggio del contratto qui?
Nessun mistero, dunque.


L'accordo di collaborazione coordinata e continuativa, non di subordinazione, è firmato dal direttore regionale dell'ufficio di supporto stampa, Carlo Gizzi, e dal professionista collaboratore Egidio Marzicola.
Nelle premesse si legge: «per esigenze legate allo sviluppo dell'azione di comunicazione istituzionale con particolare riferimento al contenuto delle immagini il dirigente della struttura speciale di supporto stampa ha rappresentato la necessità di stipulare un contratto di collaborazione con il signor Marzicola in possesso di specifiche approfondite conoscenze in materia come si evince dal proprio curriculum vitae».

Non abbiamo sottomano il documento che attesta la crescita professionale del collaboratore, 55 anni, nato a Roma e residente a Trasacco, d'altronde non abbiamo motivo di dubitarne, quello che ci è venuto in mente, però, è stato fare una semplice ricerca in Internet (oggi giorno qualunque professionista che vuole essere cercato e conosciuto ha escogitato il modo per essere presente sul Web).
Tuttavia stranamente di Marzicola
non v'è traccia
, nemmeno una pagina tra le miliardi esistenti che citi il fotografo.
Naturalmente, a questa mancanza ha sopperito PrimaDaNoi.it.
E così, con propria determinazione, il direttore della struttura speciale supporto stampa ha disposto la stipula di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa.
Tra le modalità per all'espletamento delle mansioni l'incaricato «svolgerà il lavoro assegnato senza vincolo di subordinazione senza obbligo di osservanza di un orario giornaliero stabilito». Dovrà semplicemente attenersi alle direttive che gli saranno fornite dall'ufficio stampa della regione.
La prestazione lavorativa si svolgerà presso la struttura speciale supporto stampa con sede all'Aquila ma vi potranno essere occasioni in cui il fotografo dovrà spostarsi insieme al presidente della Regione, così come accade.
Per ovvie ragioni di garanzia tutte le prestazioni saranno «oggetto di rilevazione da parte del dirigente dell'ufficio stampa attraverso relazioni periodiche che attesti il progressivo grado di conseguimento degli obiettivi assegnati».
Saranno queste rilevazioni che consentiranno di autorizzare l'erogazione degli emolumenti con cadenza periodica così come convenuto nel contratto.
Al numero 3 del contratto si legge anche che alla «scadenza non potrà procedersi in alcun modo alla rinnovazione fermo restando la possibilità per il committente e per motivate esigenze di continuazione dell'attività, di stipulare con il collaboratore un nuovo contratto con una nuova decorrenza e con durata da concordare e comunque non superiore a quanto stabilito dal presente contratto cioè un anno».
Non sappiamo, visti i misteri sulle date, se tale contratto sia o no stato rinnovato.

Il punto 5 del contratto è intitolato: compenso.
Si può leggere:«per l'attività oggetto dell'incarico l'amministrazione regionale si obbliga corrispondere al collaboratore a titolo dì corrispettivo un compenso omnia comprensivo di qualsivoglia onere annuo pari ad € 60.000, al lordo delle ritenute fiscali eventuale IVA e contributi previdenziali e assicurative previste dalla legge a carico dello stesso committente. Altresì il compenso è comprensivo di tutte le spese gli oneri che il collaboratore sosterrà per lo svolgimento dell'attività».
Il pagamento sarà effettuato mensilmente, dunque, in 12 rate mensili dell'importo di € 5.000 ciascuno, poco meno di 10 milioni di vecchie lire.

Al punto 8 si precisa che in caso di gravidanza, malattia e infortunio del collaboratore «queste cause non comportano l'estinzione del rapporto ma viene sospesa l'erogazione della rata».
In «caso di gravidanza, comunque, la durata del rapporto è prorogata per un periodo massimo di 180 giorni», ma qualcosa ci fa intuire questa eventualità non si verificherà.

AGGIORNAMENTO (13.26)

È noto che gli artisti spesso non utilizzano il loro vero nome e cognome. Così ha fatto anche il fotografo istituzionale Egidio Marzicola.
Infatti, come ci informano, il nome d'arte sarebbe semplicemente “Slim” così come riportato sul biglietto da visita. Il controllo è presto fatto con la solita ricerca su Web . Così scopriamo che il professionista ha al suo attivo almeno una pubblicazione . Un libro che raccoglie le fotografie del raduno mondiale degli omosessuali a Roma tenutosi nel 2000, ma il libro è stato pubblicato solo di recente nel 2005  . Il lavoro viene esaltato nelle suo contenuto altamente artistico della recensione. 
E come si può ben notare non mancano nomi noti della politica nazionale di centrosinistra.

02/12/2005 13.26

IL VIGNETTISTA

[pagebreak]

Il
contratto è stato firmato il 26 luglio 2005, lo stesso giorno di quello del fotografo (fino a prova contraria).
Anche in questo caso la decorrenza è 1 agosto 2005 [non come erroneamente detto in precedenza] come è possibile vedere qui.

Le premesse rimangono le stesse e cioè «esigenze legate allo sviluppo dell'azione di comunicazione istituzionale», per questo si è scelto Luigi Salucci, anche se in questo caso non si fa menzione al curriculum prestigioso. A maggior ragione abbiamo voluto ripetere
la nostra ricerca
ottenendo i soliti magri risultati.
Del famoso vignettista di 32 anni di Collelongo, oltre a non aver visto mai una sola vignetta (può essere una nostra mancanza) non c'è traccia sul Web.
È chiaro che l'incarico è stato dato sulla piena fiducia e capacità del collaboratore compaesano del presidente Del Turco.
Il contratto ripete pedissequamente i concetti di quello precedente fino al 5 quello che stabilisce il compenso. Si legge che la cifra annua che la regione Abruzzo dovrà versare al vignettista è pari a € 32.000 da versare sempre in rate mensili di € 2.666.


A CHI SERVONO?

Ora ci dispiace non poter avere un'idea chiara sulle prestazioni professionali dei due illustri collaboratori della regione Abruzzo.
Ma possiamo comunque riportare la nostra personale esperienza con fotografo e ufficio stampa della Regione.
Li abbiamo informati più volte con comunicazioni ufficiali telematiche, cartacee, e telefoniche della nascita di una nuova testata, la nostra, abbiamo richiesto che potessimo usufruire anche noi dei servizi messi a disposizione dall'ufficio stampa, tra i quali anche quello del fotografo.
A tre mesi da tali comunicazioni non riceviamo ancora il materiale indicato.
La cosa di fatto crea una disparità tra mezzi di informazione di serie A e di serie B.
Ci è stato anche espressamente detto, ovviamente per vie informali, che non era possibile ricevere comunicati stampa per non essere inondati da decine di fax al giorno.
Dunque, per quello che ci riguarda un servizio esiste ma non viene sfruttato così come previsto dalle stesse finalità dei contratti.

Abbiamo comunque insistito e cercato di poter usifruire del fotografo istituzionale, interpellando direttamente il professionista, il quale ci ha consegnato il suo biglietto da visita (senza nome, altra stranezza), con due cellulari, un numero di Roma ed il sito di riferimento (sempre fino a prova contraria dovrebbe in qualche modo essere legato alla persona proprietaria del biglietto da visita).
Il sito è www.slimphoto.com . Noi non siamo riusciti a trovare alcuna correlazione fra il “nostro” fotografo e tale sito.
La cosa diventa ancora più misteriosa se si analizzano le due email riportate sul medesimo bigliettino.
Una è stampata e finisce con “….@tiscali.it” indicando chiaramente un dominio Internet diverso dal sito. L'altra email è scritta invece a penna e si affida ad un dominio ancora una volta differente (…@alice.it).
Sollecitato verbalmente affinché potesse accelerare la pratica per l'invio delle fotografie istituzionali, così come possono godere le altre testate giornalistiche, Marzicola ci ha risposto che avrebbe sollecitato i responsabili e che l'eventuale esito positivo era affidato in capo allo stesso presidente Ottaviano Del Turco.
Del lavoro del fotografo dunque nessuna traccia. Per non parlare di quello del vignettista.
02/12/2005 11.21