Rifiuti: Accordo con i Consorzi per arrivare all’Ato Unico

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il 14 giugno sarà pronta la proposta dell’Accordo di programma da sottoporre ai quattro Consorzi Rifiuti per la gestione unitaria delle risorse, dei progetti e degli impianti di smaltimento esistenti e da realizzare, comprese le nuove discariche per sovvalli.
L'Accordo anticipa l'Ambito Unico, modello di gestione previsto dalla legge (Testo unico in materia di gestione dei rifiuti che stabilisce che l'Ambito Territoriale Ottimale è costituito dal territorio provinciale), fortemente auspicato dalla Provincia che lo pone come obiettivo da raggiungere per superare l'attuale frammentazione di interventi, costi, risorse, tariffe.
La proposta è stata anticipata ai Consorzi (Corsu, Cirsu, Piomba –Fino, Val Vibrata) in una riunione che si è svolta due giorni fa in Provincia ed è stata da loro condivisa in via informale.
Nell'accordo di programma sarà definito il ruolo di ciascun Consorzio, la quota di risorse da assegnare, la ripartizione di costi e benefici di ciascun territorio rispetto ai nuovi impianti da realizzare.
Il “cronoprogramma” delle iniziative che dovrebbe condurre al superamento delle gravi criticità dell'attuale sistema di smaltimento è stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, dal presidente Ernino D'Agostino e dall'assessore all'ambiente Antonio Assogna, coadiuvati dal dirigente Ferdinando Di Sanza.
«La disponibilità di massima verso la nostra proposta - ha dichiarato il presidente Ernino D'Agostino – fa prevedere che i tempi della sottoscrizione non saranno lunghi. Entro giugno, inoltre, porteremo in Consiglio lo studio sui siti per le nuove discariche per sovvalli e a quel punto, davvero, potremo diventare operativi».
Per quanto riguarda nuove discariche – dovranno assorbire 2 milioni di metri cubi di rifiuti, tanto è il fabbisogno provinciale – l'assessore provinciale all'ambiente, Antonio Assogna, ha precisato che «non è pensabile un unico sito e che sicuramente ne verranno realizzate almeno due».
Per quanto riguarda i tempi, presidente e assessore, hanno precisato che l'Accordo di Programma dovrà essere recepito dai quattro Consorzi e che, insieme, Provincia, Comuni e Consorzi, dovranno scegliere fra i nove siti dello studio quelli più idonei alla realizzazione delle discariche.
«Prima riusciamo ad avviare un processo di partecipazione, coinvolgimento e cooperazione istituzionale – ha chiosato il presidente D'Agostino – e prima superiamo questa fase di difficoltà. Sarà molto importante, inoltre, informare, sensibilizzare e far partecipare anche i cittadini per prevenire le inevitabili diffidenze verso la realizzazione di impianti che hanno comunque un forte impatto sociale ambientale».
Due giorni fa, intanto, sono scaduti i termini per le presentazioni delle osservazioni allo studio sui siti: ne sono arrivate due da parte del Comune di Bellante e da parte del Consorzio Piomba-Fino.
18/05/2007 16.09