Cosa si farà della sanità abruzzese in vista della riorganizzazione

Alessandro Biancardi

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Roberto Campo (Uil): «Dall’incontro con l’Assessore Mazzocca, l’avvio del confronto sulla riforma del sistema»
Si è svolto il 1° dicembre 2005 all'Aquila, Sala Silone dell'Emiciclo, il primo incontro di carattere generale con l'Assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, convocato sui temi del nuovo Piano sanitario Regionale, dell'adeguamento della rete ospedaliera e degli adempimenti di cui all'accordo Stato/Regioni del 23 marzo 2005, questi ultimi condizione imprescindibile per l'ottenimento delle risorse aggiuntive messe a disposizione dallo Stato per il ripiano dei disavanzi pregressi.

Il taglio dei posti-letto

L'Assessore Mazzocca ha presentato uno schema che quantifica la riduzione dei posti-letto, da effettuare per gradi, completandola entro il 2007, pari a 1.110 posti, con le relative ricadute sugli organici, operazione che porterebbe la sanità abruzzese dagli attuali 6.960 posti a 5.850, nel rispetto del parametro nazionale abitanti/posti-letto. Questo obbiettivo verrà assunto nella Finanziaria Regionale 2006, con l'impegno nei sei mesi successivi all'adozione da parte della Giunta Regionale del documento di riordino della rete ospedaliera, che suddivida tali posti letto tra pubblico e privato e per specialità.

Per quanto riguarda gli altri temi, l'Assessore ha fornito un primo documento sul Piano Sanitario, che non va al di là dell'indicazione di alcuni concetti-chiave, e ha rinviato per l'apertura del confronto più ampio ad un prossimo incontro, da tenersi a distanza di giorni, cui parteciperà Francesco Di Stanislao, direttore dell'Agenzia Sanità della Regione.

La posizione della Uil Abruzzo

«La Uil», spiega il segretario generale Roberto campo, «condivide la necessità di interventi strutturali sulla spesa sanitaria regionale, che vanno strettamente raccordati con la partenza di azioni volte alla sua riqualificazione e al passaggio da un sistema ospedale-centrico ad una sanità dispiegata sul territorio ed integrata con il sociale. Non solo gli inevitabili tagli, dunque, ma – contestualmente - più territorio, più prevenzione, più qualità e un rapporto sano tra pubblico e privato, con il rilancio della sanità pubblica, anche in considerazione del fatto che la valutazione degli indici di occupazione dei posti letto ha già comportato un taglio di posti letto rispetto a quelli previsti nel Piano Sanitario 1999/2001 di 292 posti, tutti sottratti al pubblico».

La Uil Abruzzo ha chiesto all'Assessore di assicurare, anche a fronte delle dure prove che il sistema dovrà affrontare, che tutte le scelte passino per la programmazione e nulla fuori e contro la definizione di uno schema concertato, che metta al centro il cittadino-utente.

Infine, i sindacati hanno chiesto che venga indicata una data ravvicinata per l'avvio di un confronto specifico sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro.
02/12/2005 9.29