No alla chiusura delle sedi di Banca d’Italia e Agenzia delle entrate

Alessandro Biancardi

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PESCARA. I vertici della Provincia interverranno per cercare di scongiurare la chiusura delle sedi pescaresi della Banca d’Italia e dell’Agenzia delle entrate, prevista dal piano di ristrutturazione predisposto dalla Banca d’Italia e dal Ministero delle Finanze.
Lo ha deciso l'assemblea presieduta da Filippo Pasquali che, nella seduta di questa mattina, ha approvato all'unanimità l'atto d'indirizzo presentato da Enzo Di Simone dei Ds e la mozione portata in aula da Giuseppe De Dominicis, presidente della Provincia. Il primo documento specifica che il consiglio provinciale «ritiene che la filiale di Pescara della Banca d'Italia debba continuare la sua attività sul territorio, pur se con un a articolazione di compiti e di organico modificati rispetto l'attuale e invita il governatore della Banca d'Italia a modificare il piano di ristrutturazione annunciato».
Il secondo, invece, riporta che il consiglio provinciale «ritiene che gli uffici del ministero dell'Economia e delle Finanze debbano continuare la loro attività sul territorio, pur se, eventualmente, con una articolazione di compiti e di organico modificati rispetto all'attuale e invita il governo a tenere in debita considerazione la realtà metropolitana di Pescara, nella predisposizione del regolamento di organizzazione del ministero dell'Economia e delle Finanze».
Il consiglio provinciale proporrà poi, alla Regione, di «invitare la Gtm a sospendere il perfezionamento del contratto conclusivo della procedura di gara», che riguarda la realizzazione della filovia lungo la strada parco che collega Pescara a Montesilvano, «per il tempo minimo necessario a condurre gli approfondimenti indispensabili», riguardanti il tracciato su cui passerà il filobus e il parere del sindaco di Montesilvano che sarà eletto il 27 e 28 maggio prossimo, come chiesto nella mozione firmata da Aurelio Giammorretti, capogruppo de “La Margherita- Per il Partito democratico e per l'Unione”. Il provvedimento è stato approvato a maggioranza con 11 voti favorevoli, il “no” di Fabrizio Rapposelli, capogruppo di Pescara Futura, e l'astensione di Renzo Gallerati, capogruppo della Margherita.
La giunta provinciale si impegnerà poi «ad adottare un piano che, nei limiti di quanto previsto dalla legge finanziaria, dia risposte concrete ai “lavoratori” dell'ente» stabilizzando quelli precari in servizio sia con contratti di collaborazione che a tempo determinato. La decisione è stata presa sulla base della mozione, approvata all'unanimità, del gruppo dei Democratici di sinistra.
17/05/2007 13.54

VIABILITÀ, 22 MILIONI DI EURO PER AMMODERNARE LA RETE

Interventi strategici focalizzati al miglioramento di tutta la viabilità provinciale di interesse regionale, tra cui il completamento dei lavori (da un milione di euro ciascuno) sulla Lungofino e la costruzione di un secondo ponte sul fiume Piomba. Sono alcune delle opere che la Provincia realizzerà utilizzando 22 milioni di euro di finanziamento stanziati dalla Regione: lo ha stabilito l'assemblea presieduta da Filippo Pasquali, che nella seduta di questa mattina (convocata dopo la sospensione di ieri dovuta alla mancanza del numero legale) ha approvato coi voti favorevoli degli undici consiglieri di maggioranza presenti due variazioni dell'elenco per l'anno in corso del piano triennale 2007-2009 delle opere pubbliche. Giorgio De Luca, capogruppo dello Sdi, è invece uscito dall'aula prima della votazione per protesta, spiegando che, «è un atto illegittimo perché non è passato prima nella commissione Bilancio, che presiedo. Non ho votato contro per non far perdere il finanziamento regionale, ma inviterò il consiglio a esprimersi nuovamente». Ad illustrare in aula il testo delle due variazioni è stato Antonello Linari, vicepresidente dell'ente e assessore ai Lavori pubblici, al cui intervento ha fatto seguito quello di Enzo Di Simone, presidente della commissione consiliare Lavori pubblici. Da segnalare, infine, che in apertura di seduta, lo stesso Di Simone, ha invitato i colleghi «ad essere più presenti e puntuali per consentire lo svolgimento dei lavori dell'assise».

17/05/2007