Piazza Salotto, ora anche Mascia vuole la sua fontana

Alessandro Biancardi

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 Piazza Salotto, ora anche Mascia vuole la sua fontana
PESCARA. «Una vera fontana con zampilli e giochi di luce», magari non sarà un’opera “firmata” che farà il giro del mondo ma potrebbe essere bella.

L’amministrazione comunale dopo quasi tre anni prova a ripartire su piazza Salotto, già oggetto di un contestato reastyling della giunta D’Alfonso che ha lasciato in eredità le macerie del Calice di Toyo Ito, macerie reali rimaste lì, come quelle dell’Aquila, per anni, e macerie morali perché oggetto di inchieste penali che hanno contraddistinto un periodo.

Ieri in un vertice di maggioranza all’Aurum il sindaco Luigio Abore Mascia ha sciorinato ai suoi fedelissimi gli obiettivi da raggiungere.

«Ce l’abbiamo fatta», ha detto, «piazza della Rinascita tornerà a essere veramente il ‘salotto’ della città, il punto di ritrovo e aggregazione, di passeggio e sosta per quattro chiacchiere, tra panchine, fioriere che restituiranno colore a un’area grigia. E soprattutto, al posto del Wineglass dell’architetto Toyo Ito realizzeremo una vera fontana, con giochi di luce e zampilli che diventerà il fulcro della nuova piazza».

Il progetto ‘Piazza Salotto 2011’, redatto dall’architetto Michele Lepore, è stato illustrato ieri sera nella Sala Tosti all’Aurum e ora andrà all’esame del Consiglio comunale, nella prima seduta utile, dunque se possibile anche il prossimo lunedì 21 novembre, per l’approvazione, essendo un intervento in variante al Piano regolatore, come quello realizzato dalla precedente amministrazione di centro-sinistra, che però non svolse il passaggio in aula.

«Siamo partiti aggiornando gli ultimi dati relativi ai cantieri in corso o già in appalto, per i quali, anche in questo caso, stiamo preparando un momento di incontro con la città, per dimostrare come l’intero programma di governo previsto per il 2011 sia stato rispettato alla lettera, con l’avvio di 38 cantieri sui 42 preventivati e l’anno non è ancora concluso», ha anticipato il sindaco Albore Mascia.

Oggi piazza salotto è «uno spazio grigio, oscuro, privo di un centro di riferimento, una piazza che, inutile a dirsi, allontana e non avvicina la gente», ha detto Mascia. L’intero progetto che dovrebbe stravolgere nuovamente il “centro sociale” della città ruota attorno al versante sud, che diventerà il fulcro dell’intero spazio.

Il primo passo dovrebbe essere la rimozione del ‘calice’ di vino di Toyo Ito, il parallelepipedo in polimetilmetacrilato andato in frantumi dopo 64 giorni dalla sua installazione e per il quale il Comune è stato costretto ad aprire un contenzioso che inevitabilmente si annuncia lungo e tortuoso.

«Al suo posto», ha detto Mascia, «installeremo una vera fontana, straordinaria, il cui elemento dominante sarà il gioco di luci e acqua, una fontana che rappresenterà l’elemento in base al quale si relazioneranno tutti gli altri componenti di arredo, ossia panchine, fioriere e getti d’acqua. Saranno le luci stesse della fontana a illuminare di notte la piazza, senza dimenticare però il potenziamento della rete della pubblica illuminazione, a contrastare il colore buio della pavimentazione che purtroppo non possiamo modificare. Tutti gli impianti di servizio verranno sistemati nello spazio interrato situato accanto all’Info point della stessa piazza Salotto, il cubo nero dove oggi giocano i bambini. A terra verranno realizzati disegni geometrici tesi a favorire il passeggio e la sosta degli utenti, restituendo a piazza della Rinascita la sua anima». L’intervento, che prevede un investimento pari a 1milione 100mila euro («ben poca cosa rispetto agli investimenti milionari realizzati in passato con risultati che lasciano oggi l’amaro in bocca»), andrà in Consiglio comunale in quanto in variante al Piano regolatore.

16/11/2011 9.34