Rom. Sequestri alla famiglia (nullatente) Spinelli per 1,8mln

Alessandro Biancardi

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Rom. Sequestri alla famiglia (nullatente) Spinelli per 1,8mln
PESCARA.  Proseguono i sequestri da parte delle forze dell'ordine, nel pescarese, di beni immobili e mobili a carico di famiglie rom che vivono di attivita' illecite e risultano sconosciute al fisco non avendo ufficialmente ne' lavoro ne' reddito.

Dalle prime ore della mattina il personale della Questura di Pescara, del Comando provinciale della Guardia di Finanza, del Comando provinciale dei Carabinieri e del Comando provinciale del Corpo Forestale stanno sequestrando beni per un valore stimato in 1,8 milioni di euro, dopo il sequestro della scorsa settimana. Stavolta l'ingente patrimonio appartiene alla famiglia Spinelli, nota per i trascorsi criminali di alcuni componenti del clan. Nello specifico il provvedimento è un sequestro anticipato che dovrà resistere ai diversi gradi di giudizio e alle varie opposizioni e che alla fine però potrà sfociare nella confisca, cioè la perdita totale della proprietà dei beni a parte della famiglia Spinelli.

Si tratta, in particolare, di 3 unita' immobiliari con annesse aree di pertinenza, 8 autovetture e 3 motocicli intestati o comunque riconducibili, anche per interposizione fittizia, ai membri di questi nomadi, residenti a Montesilvano.

 L'attivita' di oggi, come quella dei giorni scorsi e di altre operazioni simili, avviene in applicazione del decreto legislativo nr. 159 del 6 settembre 2011, noto come codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, entrato in vigore il 13 ottobre. La normativa consente di arrivare al sequestro e alla successiva confisca dei patrimoni illecitamente accumulati da coloro che vivono dei proventi del reato e non possono giustificare la legittima provenienza dei beni in loro possesso.

 E proprio su questo aspetto hanno lavorato congiuntamente Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza. Oggi, poi, sono stati anche ispezionati da parte del Corpo forestale i luoghi in cui vengono tenuti i cavalli da corsa di proprieta' degli Spinelli per verificarne le condizioni, considerato che in passato questa famiglia avrebbe organizzato competizioni ippiche clandestine gestendone le relative scommesse.

Il Tribunale ha inoltre attivato la procedura per l' irrogazione di 11 misure di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di dimora nel comune di residenza.

Maggiori dettagli dell'operazione di stamani, scaturita dalle risultanze investigative della Compagnia dei carabinieri di Montesilvano, saranno resi noti nel corso della mattinata

Non e' la prima volta che gli Spinelli finiscono nel mirino delle forze dell'ordine. Nel mese di luglio i capostipiti, Ferdinando Spinelli e la moglie Giovina Di Giorgio, sono stati arrestati dai carabinieri di Montesilvano nell'ambito dell'operazione 'Domino' che ha sgominato un'organizzazione specializzata nello spaccio di sostanze stupefacenti nella quale erano coinvolti diversi componenti del clan.

Figli e nipoti sono stati oggetto oggi dei sequestri anticipati che hanno riguardato due appartamenti in via Mincio, a Montesilvano, un appartamento in via Stradonetto (angolo via Raiale), a Pescara, e sempre a Pescara un appartamento e un garage in via Tevere. Le abitazioni avevano arredi di pregio e finiture di valore e quando i militari dell'Arma hanno fatto irruzione nella casa dove vive Ferdinando Spinelli, l'uomo si sarebbe lamentato dicendo di non avere neppure la possibilita' di godersi tranquillamente l'abitazione, nonostante la sua eta' (65 anni).

 Delle 5 persone a cui sono intestati i beni sottoposti a sequestro solo due risultano svolgere attivita' lavorativa e cioe' un agente pubblicitario e una titolare di un ricovero di cavalli. Proprio il ricovero di via Raiale, a Pescara, controllato questa mattina dalla Forestale, si trova su un'area del Comune occupata abusivamente e sulla quale c'erano anche dei cumuli di letame per cui sara' inviata una segnalazione alla Procura, al Comune e alla Asl affinche' si prendano provvedimenti. All'interno c'erano 6 cavalli e un pony, tutti con microchip (e non sottoposti a maltrattamenti).

Sono state bloccate anche due auto (le altre non sono state ancora rintracciate). I rappresentanti di questura, carabinieri e guardia di finanza hanno ricordato che in passato sono stati effettuati altri sequestri del genere, finalizzati alla confisca, e che il valore totale dei sequestri attuati fino ad oggi e' di 18 milioni in euro.

16/11/2011 13.50