Pescara, anche il canile chiede il dragaggio: «il fondale è un tappo»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Noi rischiamo di essere travolti dal fiume come in Liguria e Toscana».

Sono parole forti quelle pronunciate dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Pescara che  chiede al presidente della Regione Chiodi ed ai Consiglieri regionali pescaresi un intervento urgente e risolutivo il dragaggio del fiume Pescara. Il rischio, nel caso di piogge insistenti e alluvioni (l’Abruzzo non è esente da emergenze idrogeologiche) sarebbe quello di essere sommersi, e tra le prime vittime c’è proprio il canile adiacente al fiume. Il pericolo è dietro l’angolo. «Tutti sappiamo», dice la Lega Nazionale per la difesa del Cane di Pescara,«che le attuali condizioni del fiume Pescara non consentirebbero di assorbire una  quantità consistente di acqua dovuta a piogge insistenti. Il fondale del fiume che attraversa la città per sfociare poi nell’Adriatico è infatti divenuto una sorta di tappo, essendo pervaso da una tale quantità di sabbia e detriti».

Già mesi fa i consiglieri comunali Florio Corneli e Giuliano Diodati, avevano lanciato l’allarme sulla situazione drammatica del corso d’acqua pescarese ed il 20 settembre scorso avevano  presentato una interrogazione urgente per chiedere all’amministrazione comunale di attivarsi immediatamente presso l’Autorità di bacino per verificare la situazione dei fondali. Appello, rimasto inascoltato. Ora ci prova la Lega del Cane che chiede ad Albore Mascia di approntare tutte le misure di Protezione Civile ritenute utili per rimuovere il materiale presente nel fiume Pescara. 

«Per l’impegno manifestato e profuso dal sindaco», dice la Lega, «sempre presente al fianco dei volontari del canile in altre difficili occasioni, ci auguriamo un intervento, facendo nostre le parole di Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente “bastano poche piogge per provocare una tragedia. Il nostro Paese paga un altissimo prezzo per aver devastato il territorio con enormi e incontrollate colate di cemento. Esprimere tutta la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime non basta. E’ necessario insistere per risalire alle responsabilità e tornare sulla necessità di investire nella manutenzione del territorio”».

E il pensiero non può  non andare alle vittime delle alluvioni che nei giorni scorsi hanno messo in ginocchio Liguria e Toscana.A farne le spese tante vite umane ma anche tanti animali morti travolti dall'acqua e dal fango. La Lega del Cane è riuscita a portare in salvo 44 cani, ospitati da sezioni sparse in tutta l’Italia.

Ma non solo a Pescara c’è massima allerta per rischio esondazione. Stessa preoccupazione c’è per il Tordino e per il Salinello. Paura condivisa anche dal sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente  per l’eventuale esondazione del fiume Aterno.

m.b. 15/11/2011 12.22