Area di risulta, addio alla biblioteca: si parte da zero con un nuovo papocchio?

Alessandro Biancardi

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Area di risulta, addio alla biblioteca: si parte da zero con un nuovo papocchio?
PESCARA. Entro novembre la giunta comunale affiderà a una società di professionisti, lo studio di fattibilità urbanistica ed economico-finanziaria per la riqualificazione complessiva delle aree di risulta. Ma non c'era già?

Il destino di quei 13 ettari al centro della città non hanno avuto vita facile negli ultimi 20 anni. Dopo una prima gara andata deserta (era l'agosto del 2005), la seconda era stata vinta dalla Toto, a luglio dell'anno successivo (unica a partecipare dopo la pubblicazione di un bando europeo). Ma proprio quell'affidamento è finito al centro dell'inchiesta Housework che portò all'arresto, tra gli altri, dell'ex primo cittadino Luciano D'Alfonso.

Già nel 2007 PrimaDaNoi.it riuscì a focalizzare l'attenzione su una serie di anomalie che sono finite poi anche nell'inchiesta penale. Secondo la procura, infatti, le carte del bando erano state predisposte proprio dalla ditta vincitrice e adesso la verità giudiziaria dovrà essere scritta in un'aula di tribunale. Non mancarono accuse pubbliche che la gara fosse stata fatta su misura proprio per l'imprenditore amico del primo cittadino. Ma intanto l'area si prepara a nuovi cambiamenti e a nuove spese.

Sono previsti, come già deciso dal Consiglio comunale, il Teatro, i parcheggi, eventualmente anche fuori terra, il Terminal bus. Non si esclude la possibilità di realizzare nell’area di fronte al Bingo un Centro Direzionale, ossia uffici e negozi, per garantire la bancabilità e sostenibilità del progetto. «Niente case e appartamenti», assicurano dal Comune, ma uffici e negozi. Non è realizzabile invece la Biblioteca-Mediateca in quanto l’ipotesi progettuale si è basata, dice oggi l'assessore allo Sviluppo del Territorio, Marcello Antonelli, «sin dall’inizio su un quadro finanziario fittizio».

«Concretamente», spiega l'assessore, «disponevamo solo di 1milione 600mila euro di fondi Cipe, che abbiamo anche recuperato nel 2009, ma mancavano i 3milioni di euro imputati alla Provincia e mai erogati e mancavano i 5milioni di euro del Comune, derivanti da un Piano delle alienazioni del patrimonio rimasto sulla carta. In altre parole in passato è stato approvato il progetto di un’opera il cui quadro economico era inconsistente, inoltre si tratta anche di un’opera ‘fredda’, ossia che non genera reddito, mentre il nostro intento è quello di coinvolgere i privati sui parcheggi e sui box auto che generano risorse e rendono bancabile l’intervento. Noi non vogliamo limitarci ad approvare delibere, ma vogliamo dare concretezza a quelle delibere».

Il Teatro verrà invece finanziato interamente (si tratta di 20 milioni di euro) dalla Fondazione PescarAbruzzo e la redazione del progetto preliminare è già in una fase conclusiva. Lo studio dovrà poi prevedere la soluzione dei parcheggi con la realizzazione di stalli di sosta e box auto, eventualmente anche fuori terra, con approvazione del Consiglio comunale, e il numero dei posti auto deriverà dallo studio stesso. Poi prevedremo la riorganizzazione del Terminal bus e l’eventuale utilizzazione dell’area di risulta situata di fronte al Bingo per la realizzazione di un Centro Direzionale.

«Bisogna anche lavorare per la riqualificazione dell’area a nord della rotonda», chiedono i consiglieri Corneli e Diodati: «sulla destinazione di questa zona proponiamo l’avvio di una discussione, elaborando progetti specifici anche attraverso un concorso di idee. In questo modo – concludono - è possibile anche reperire ulteriori risorse economiche utili per realizzare le altre opere del progetto Monestiroli (stazione bus, auto parking sotterraneo, bosco)».

«INTERVENGA NUOVAMENTE IL CONSIGLIO»

I consiglieri D'Angelo (Pd) e Acerbo (Rifondazione) hanno chiesto che di una eventuale rimodulazione del Piano di Riqualificazione delle Aree di Risulta venga nuovamente investito il Consiglio Comunale. Al vaglio l'ipotesi di una convocazione di un Consiglio Comunale straordinario, con all'ordine del giorno proprio la Riqualificazione della zona della ex stazione.

«Non posso che esprimere dissenso, di metodo e di merito, rispetto all'impostazione della giunta comunale», commenta Acerbo. «Non metto in discussione il diritto di una maggioranza che ha vinto le elezioni di mutare precedenti orientamenti, ma francamente cincischiare per più di due anni mi sembra troppo. Alla perdita di tempo si aggiunge il fatto che la giunta intende ricominciare da zero senza aver portato in Consiglio Comunale neanche un documento di indirizzi».

MA LO STUDIO NON ERA STATO GIA' COMMISSIONATO?

Il consigliere comunale del Pd, Enzo Del Vecchio, ricorda però che l’11 di febbraio del 2010 il sindaco Mascia ha sottoscritto con il Presidente della Regione Chiodi e con gli altri sindaci dei capoluoghi di provincia abruzzesi un accordo con la Bei – Banca Europea per gli
Investimenti – un protocollo di intesa denominato “Jessica” con il quale si incaricò la stessa BEI di realizzare lo studio per la sistemazione delle aree di risulta.
Il progetto redatto prevedeva per l’area di risulta 3 parcheggi interrati su una superficie complessiva di 41.100 mq; 1 parcheggio a raso di 13.000 mq; 1 terminal bus a raso per 6.000 mq; 1 edificio a servizio del terminal bus per 1.500 mq; 1 paro attrezzato di 36.000 mq; edifici direzionali per una superficie utile lorda di 26.400 mq; piazza e percorsi pavimentati per 19.000 mq; viabilità per 13.714 mq. Accanto a queste funzioni, si ipotizza di realizzare due altre opere: un teatro e un’arena scoperta.

«E' tutto finito miseramente e senza che il Consiglio comunale sia mai stato informato di quanto stesse accadendo», contesta Del Vecchio, «peraltro in una prospettiva urbanistica in palese contrasto con quanto previsto da quelle norme di Prg volute proprio dall’amministrazione di centrodestra. Allo stato attuale non è difficile ipotizzare che il Sindaco Mascia, incapace di prefigurare una visione organica e strategica dello sviluppo di
quell’area centrale della Città, insegua ogni possibile chimera suggeritagli con l’unico risultato di un trascorrere del tempo senza che questo porti una benchè minima soluzione realizzativa».

15/11/2011 10.32