Provincia e Ambiente Spa, «il tempo passa e le risposte tardano»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Che cosa uscirà fuori dal confronto di mercoledì prossimo tra le sigle sindacali (Fiom Cgil in testa) ed il presidente della provincia di Pescara Guerino Testa, sulla questione Provincia e Ambiente spa.

Riusciranno i 15 lavoratori della società partecipata (al 78% dalla Provincia di Pescara e al 22% in quota privata), attualmente in cassa integrazione, ad ottenere qualche risposta soddisfacente? O il tutto si risolverà in un nulla di fatto? La Fiom Cgil si dice «fiduciosa» e «spera finalmente che la Provincia trovi una soluzione senza false promesse».

La situazione che si trascina da tempo è la stessa: restano il problema di 15 lavoratori su 23 in cassa integrazione, ed il mancato affidamento di nuovi servizi alla società (cartellonistica stradale e passi carrai) che permetterebbero di riassorbire totalmente il personale e portare risorse finanziarie importanti da 500.000 euro a 2.000.000 euro.
A tutto questo, dice Fiom, «si somma la preoccupazione per le voci che parlano di una chiusura della società se i suoi compiti dovessero limitarsi alla verifica agli impianti termici, e per una delibera all’ordine del giorno nella conferenza dei capigruppo che prevede la esternalizzazione dei servizi, respinta temporaneamente ma ritardata solo di qualche giorno». 
Problemi e dubbi sulla società sollevati già da tempo da Antonella Allegrino consigliere provinciale Idv, contro la gestione da parte della giunta Testa. «La società», affermava il consigliere qualche tempo fa, «è nata per effettuare la verifica degli impianti termici, ma ad oggi non è dato capire con certezza, se Provincia e Ambiente possa diventare operativa su altri settori, come uno pseudo piano industriale, privo però di conto economico e di piano di riassorbimento del personale elaborato da un Cda nominato per due terzi dal Presidente Testa, lascerebbe supporre».
Si sarebbe partiti in quinta, secondo l’Allegrino, per poi decelerare.
«Il Consiglio Provinciale sin dalla precedente consiliatura, voleva il “rilancio” urgente della società sia per effettuare attività sul fronte ambientale in tutto il territorio, sia per tutelare la salvaguardia dei livelli occupazionali esistenti e promuoverne il potenziamento. L’obiettivo era fare in modo che PeA(Provincia e Ambiente) diventasse una vera e propria agenzia per l’ambiente a servizio del territorio in modo da produrre nuove entrate economiche per l’Ente, favorirne la ricapitalizzazione per farla diventare completamente pubblica. Ma l’approccio fino ad oggi utilizzato, considerata la storia e le potenzialità di una realtà come quella di Provincia e Ambiente ci sembra invece improduttivo».

m.b.   14/11/2011 17.00